L’universo della famiglia Cannavacciuolo ha archiviato il 2023 con 24 milioni di euro di ricavi aggregati, in crescita sui 23 milioni dell’anno precedente, e un ebitda margin al 17,9%, in linea con il 2022. Riguardo alla chiusura dell’anno in corso, “abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati, per cui non possiamo che ritenerci soddisfatti e sicuramente speranzosi per un 2025 ancora più carico di nuove sfide”, ha raccontato Cinzia Primatesta, founder & owner del gruppo in occasione del 4° Wine & Food Summit Pambianco – PwC.
In ambito food, il gruppo conta il ristorante tre Stelle Michelin di Villa Crespi; il Bistrot di Torino, stellato Michelin (a cui si aggiungeva anche il Bistrot di Novara chiuso a maggio scorso); il Laboratorio Artigianale di alta pasticceria di Suno; e i quattro punti vendita de Antonino il Banco di Cannavacciuolo a Vicolungo The Style Outlet, nel centro storico di Orta, nell’area partenze dell’aeroporto di Milano Malpensa e di Napoli Capodichino. Ed è proprio quest’ultimo format ad essere attualmente al centro delle attenzioni del gruppo, per cui “è la formula che tra le nostre attività meglio si presta ad essere scalabile, con una prospettiva di crescita importante”, continua Primatesta. “Fino ad ora abbiamo operato da soli nello sviluppo di questo format, ma sicuramente stiamo valutando dei partner in vista di una futura ulteriore espansione”.
Il gruppo Cannavacciuolo non si ferma al food. Negli anni, infatti, si è sviluppato anche nell’ambito hospitality con il lancio nel 2021 della sua catena di hotel di lusso Laqua Collection, che ha visto a gennaio scorso l’introduzione del quinto tassello in portfolio: la struttura piemontese cinque stelle lusso Le Cattedrali Relais by Laqua Collection, insieme al fine dining Cannavacciuolo Le Cattedrali Asti. Fa parte del progetto sull’ospitalità anche Villa Crespi, che, oltre al già citato ristorante, comprende un hotel 5 stelle lusso.
“Oggi puntiamo moltissimo sull’hotellerie – conclude Primatesta -, perché questo progetto crea il perfetto connubio tra ristorazione e senso di ospitalità che abbiamo nel nostro Dna. Negli anni abbiamo aperto, infatti, diverse strutture partendo da Villa Crespi 25 anni fa e vogliamo continuare ad espanderci, possiamo dire che a breve ci sarà qualche novità a riguardo”.