Dopo Milano, Roma e Porto Cervo, El Porteño guarda all’estero. Il format di ristorazione argentina, firmato dalla holding Dorrego Company, punta a “seguire una strategia di espansione all’estero che terrà in considerazione le peculiarità dei territori”, ha raccontato a Pambianco Wine&Food Sebastian Bernardez, fondatore de El Porteño insieme al fratello Alejandro e a Fabio Acampora. In occasione della serata di celebrazione dei 15 anni della società, con una charity dinner a sostegno di Fondazione Paola Marella, Bernardez ha dichiarato che allo stesso tempo, il gruppo punterà a “consolidare gli asset attraverso nuove aperture nel centro Italia”.
Ad oggi la società conta quattro locali nel capoluogo meneghino: El Porteño Darsena, El Porteño Arena, El Porteño Prohibido – con il format cena più spettacolo – ed El Porteño Gourmet, mentre a Roma hanno debuttato a ottobre 2020 El Porteño Roma e, a dicembre 2022, El Porteño Gourmet. Si affianca la proposta più recente, risalente a giugno 2024, di un seasonal restaurant a Porto Cervo.
Nel complesso, l’universo El Porteño stima di chiudere il 2025 con circa 23 milioni di euro di fatturato, contro i 22 milioni dell’esercizio precedente, e un ebitda al 18%.
La società, fondata nel 1995, gestisce diverse altre attività, tra cui Pisco e i i cocktail bar Living, Flores Cocteles e Refeel. “Un’ulteriore leva strategica per la crescita e lo sviluppo del gruppo è stata l’espansione di un concept già rivelatosi di successo, diventato in un solo anno un punto di riferimento della cultura del buon bere in Italia: Flores Cóckteles, un cocktail bar dedicato alla mixology, esteso e replicato da El Porteño Prohibido a Terrazza Flores, nel cuore di Roma, nel 2023, e successivamente a El Porteño Arena nel 2024″.
Le nuove aperture hanno generato “una crescita esponenziale in termini di impatto sul territorio sotto il profilo di posti di lavoro, incrementando il personale del 15% nell’ultimo anno, arrivando alla creazione di 200 posti di lavoro”, conclude Bernardez.
