Il Phi Beach ha chiuso una stagione estiva in accelerazione. I ricavi hanno visto una crescita intorno al 36% (sui 19 milioni di euro dell’esercizio precedente), stimando di raggiungere un fatturato per l’anno intorno ai 26 milioni di euro, mentre in termini di presenze “abbiamo registrato un incremento del 18%”, ha raccontato Luciano Guidi, CEO & founder del Phi Beach in occasione del 5° Wine & Food Summit Pambianco – PwC. “È molto interessante anche notare come gli high spender provenissero per la maggior parte dal nord Europa e dalle Americhe. Quello è stato un risultato importante”.
Relativamente all’aggiunta del nuovo concept food Nammos, approdato questa estate all’interno del locale, “ci ha permesso di far conoscere il Phi Beach anche a chi conosceva solo il marchio di Nammos e viceversa: è stato un perfetto intreccio fra due importanti brand della ristorazione e dell’intrattenimento”. Il marchio, specializzato in menu mediterraneo con influenze internazionali e parte del gruppo Amdo Lifestyle Holding, è approdato per la prima volta nel 2003 a Mykonos ed è oggi presente anche a Dubai, Costa Azzurra e Cipro.
Relativamente ai prossimi progetti, “vorrei lavorare sull’espansione della ristorazione, considerando che è molto importante in basse stagione, quando non puoi organizzare le nostre serate”. Ad oggi il 33% del fatturato è realizzato dalla parte food, mentre la percentuale restante è data “dalla notte, grazie ai dj di altissimo livello che chiamiamo, e la clientela è sempre più entusiasta di venire”. Il progetto definitivo, prossimamente, “grazie all’investimento che faremo sulla ristorazione, è di sistemare tutta l’area del Phi Beach, riqualificandola in maniera importante”.
Nei piani futuri “abbiamo anche un interesse per il settore dell’hotellerie, che potremo sviluppare nei prossimi anni”, conclude Guidi.