Nuovo ingresso in casa Poke House che, per consolidare la propria presenza globale, ha nominato Martin Brok in qualità di chairman del consiglio di amministrazione. Brok, che affiancherà il CEO e founder Matteo Pichi, vanta oltre 35 anni di esperienza in posizioni di vertice presso aziende come Sephora, Starbucks, Nike, Burger King Corporation e The Coca-Cola Company. Attualmente è operating partner presso Advent International e siede nei consigli di amministrazione di realtà quali Revlon e Oatly Group Ab. Questa carica rappresenta un ulteriore passo strategico per Poke House che mira a rafforzare e incrementare la propria presenza internazionale che incide per il 60% delle vendite.
Nel 2024, i ricavi di Poke House hanno oltrepassato quota 100 milioni di euro, segnando una crescita sugli 89 milioni del 2023. A livello di vendite totali, invece, il gruppo, che vanta una rete di oltre 180 punti vendita in dieci Paesi, ha superato i 130 milioni, in crescita rispetto ai 119 milioni dell’esercizio precedente.
Ad oggi la presenza di Poke House è principalmente concentrata in Europa, con il Portogallo e la Spagna come mercati chiave, seguiti da Austria, Romania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti. “Per il prossimo anno – spiega a Pambianco Wine&Food Pichi, anche founder dell’azienda insieme a Vittoria Zanetti – puntiamo a consolidarci nei mercati in cui siamo già presenti, dove c’è ancora molto spazio di crescita. Prevediamo quindi nuove aperture in Paesi quali Portogallo, Spagna e Italia, e continueremo a studiare con attenzione il mercato americano, che rappresenta la più grande opportunità di espansione nei prossimi anni”.
Oltreoceano Poke House è presente con tre negozi diretti a Miami, a cui si aggiunge la presenza in California tramite la partecipazione di minoranza nella catena Sweetfin, con l’obiettivo di rilevarne la maggioranza così da crescere soprattutto in California. In ogni caso, “non ci limiteremo a Los Angeles e Miami, ma valuteremo anche altre città”, precisa Pichi.
“Il nostro piano per il futuro – prosegue il founder – è chiaro: elevare e sfruttare il nostro posizionamento per offrire anche nuovi prodotti e diventare leader nel segmento dell’healthy food. L’arrivo di Martin va proprio in questa direzione: rafforzare il nostro brand, consolidarci nei mercati chiave, espanderci negli Usa e nel franchising. Un settore, quest’ultimo, in cui ci stiamo affacciando sempre di più”.
In questo senso, il canale delle concessioni “si rivela particolarmente interessante, poiché ci consente di inserirci nelle food court come offerta healthy complementare alle altre proposte presenti”. Il gruppo ha quindi in apertura un punto vendita a Schipol Amsterdam, quarto aereoporto con più traffico in Europa, “e stiamo per partecipare alle tender più importanti che usciranno nel prossimo triennio”. Il gruppo ha già iniziato a esplorare questo settore con aperture a Malpensa insieme a Chef Express e a Gare de Lyon con Ssp (Select Service Partner).
Negli anni Poke House è cresciuto notevolmente anche attraverso diverse operazioni di m&a, tra cui Poké House Belgium, Honu Tiki Bowls, Pokè House (in Portogallo), Ahi Poké e Pokè Perfect. “Credo ci sia spazio per nuove acquisizioni, ma rimane fondamentale continuare a investire solo su brand che hanno già creato valore e che hanno bisogno di una accelerazione”, spiega Pichi. “La nostra crescita è sempre stata solida e strategica, e vogliamo mantenerla tale. Per il 2025 non prevediamo nuove operazioni, ma rimaniamo aperti a valutare eventuali opportunità che possano emergere. L’obiettivo principale resta l’espansione, sia aumentando il numero di location sia sviluppando ulteriormente l’offerta all’interno delle nostre strutture, andando oltre il solo poke”.
Negli scorsi anni, infatti, il gruppo ha lanciato la categoria Green Bowl e ha introdotto la linea High Protein, pensata per rispondere a specifiche esigenze nutrizionali.

