L’altopiano livignese si conferma, anche durante i mesi più caldi, una destinazione strutturata, dove cicloturismo, trekking e ristorazione contribuiscono a definire il posizionamento della località nel turismo alpino.
Livigno, una delle tappe delle Olimpiadi Milano Cortina di febbraio scorso, d’estate si conferma una destinazione che va oltre la sola dimensione sportiva. Situata all’estremo nord della Valtellina, ai confini con Svizzera e Alto Adige, la meta combina natura, attività outdoor e proposta gastronomica. Tra trekking, percorsi ciclabili e appuntamenti stagionali, la località costruisce un calendario che accompagna i mesi più caldi con eventi diffusi sul territorio e un flusso turistico che cambia composizione rispetto all’inverno. In questo contesto, la ristorazione diventa parte integrante dell’esperienza: non solo servizio, ma elemento che contribuisce a leggere le trasformazioni della destinazione e il suo posizionamento nel turismo alpino.
La cucina di Livigno piace agli italiani
La composizione dei turisti “tra estate e inverno cambia nettamente”, racconta a Pambianco Wine&Food Magazine Siria Fedrigucci, direttrice responsabile dei due format Kosmo Taste the Mountain e Téa del Kosmo, tra le più rinomate cucine della zona, nonché tra le cinque insegne di Livigno presenti nella Guida Michelin. La cucina di Kosmo, ristorante attivo dal 2021 accanto agli headquarters di Mottolino Fun Mountain e guidato dallo chef Michele Talarico, propone “un menu che utilizza gli ingredienti del territorio e rispecchia la sostenibilità di montagna, ponendo grande attenzione ad utilizzare ogni scarto alimentare”. Qui, nei mesi invernali, circa il 70% degli ospiti “è straniero, mentre in estate il rapporto si ribalta completamente con una prevalenza di italiani”. Osservano lo stesso fenomeno anche gli altri due ristoranti locali: Al Peršéf, situato all’interno dell’Hotel Sporting, e La Calcheira. Se, infatti, nel periodo invernale “gli ospiti italiani rappresentano circa il 20% dei nostri clienti nel ristorante, contro l’80% di stranieri, d’estate la situazione è esattamente contraria”, racconta Guido Bormolini, proprietario e direttore dell’Hotel Sporting. I maggiori flussi presso il locale, presente nella Guida Michelin e guidato dallo chef Attilio Galli, arrivano nel mese di luglio ed agosto. In questo periodo “gli ospiti italiani e stranieri sono per lo più di prossimità: nel caso di questi ultimi si parla di tedeschi e svizzeri, mentre per quanto riguarda il mercato domestico, la maggior parte proviene da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna”. Tuttavia, sia per Kosmo che per Al Peršéf, la maggioranza dell’affluenza rimane invernale.
Situata, invece, in una zona più appartata di Livigno, La Calcheira, conta durante l’estate il 90% di italiani e il 10% di stranieri. In generale, “registriamo la maggior affluenza durante la stagione estiva perchè ci troviamo proprio all’inizio di diverse passeggiate”, racconta la proprietà del ristorante. “Essendo lontani dalle piste da sci, risultiamo più attrattivi durante l’estate, mentre a cena non vediamo molte differenze in termini di flussi tra le due stagioni”. Inoltre, per le settimane in arrivo “abbiamo instaurato rapporti con scuole di mountain bike creando nuove collaborazioni”.
Progetti di espansione e visione post Olimpiadi
Nei prossimi mesi il focus di Kosmo è sul rafforzamento “della dimensione sostenibile e dell’esperienza in loco, a partire dall’ampliamento dell’orto del ristorante, quadruplicato rispetto alla scorsa stagione”, racconta Fedrigucci. Parallelamente, il completamento degli interventi e dei cantieri che negli ultimi mesi hanno interessato l’area, per ospitare le Olimpiadi Milano Cortina 2026, “ci permette ora di avviare l’ampliamento della nostra terrazza, rendendo questo spazio ancora più vivibile e accogliente. Sarà un ambiente pensato per ospitare ogni tipo di clientela, inclusi naturalmente i biker, che potranno fermarsi per pranzo o per concedersi una pausa all’insegna del buon cibo”.
In parallelo, Al Peršéf vuole continuare a “proporre una cucina di montagna autentica, basata sull’impiego di prodotti di prossimità e sulla valorizzazione delle tradizioni locali e di ciò che il territorio ci offre”, continua Bormolini. In termini di accoglienza e flussi, per effetto boomerang delle Olimpiadi “ci aspettiamo dei cambiamenti nel medio-lungo termine a partire dal prossimo inverno”. Durante il periodo olimpico “abbiamo avuto richieste particolari legate alla presenza di numerose delegazioni istituzionali e di molte aziende che richiedevano servizi ad hoc quali cene istituzionali, eventi aziendali, private cooking”.
Calendario estivo
A completare l’offerta estiva di Livigno è un calendario di eventi che accompagna la stagione da giugno a settembre. È il caso del Sentiero Gourmet, in programma il 10 luglio, percorso tra natura e degustazioni che unisce paesaggio alpino e cucina locale, ma anche della Festa del Costume Livignasco, prevista il 31 luglio, e della Festa del Fen, in calendario il 21 agosto, eventi che raccontano tradizioni, prodotti tipici e identità della valle. Considerando le attività outdoor, tra gli appuntamenti in programma figurano la Granfondo Livigno Alé e la Stralivigno, dedicate agli appassionati di ciclismo e trail running. Non a caso, la località rappresenta una destinazione di riferimento per il turismo attivo, grazie a circa 3.200 chilometri di percorsi ciclabili tracciati Gps che spaziano dal ciclismo su strada alla mountain bike, dall’enduro al downhill, oltre a più di1.500 chilometri di sentieri per il trekking. A livello infrastrutturale, la presenza dei bike park e degli impianti estivi del Mottolino e di Carosello 3000 rafforza ulteriormente la vocazione di Livigno come destinazione strutturata per il turismo outdoor estivo.
L’altopiano è inoltre una meta consolidata per l’allenamento in quota di atleti professionisti e squadre internazionali, grazie all’Aquagranda Alpine Wellness, centro benessere di circa 21mila metri quadrati, che si affaccia sul lago di Livigno a 1.816 metri di altitudine. Il centro comprende cinque diverse aree tematiche che offrono trattamenti wellness e fitness, attività per bambini e sportive, aree relax e a contatto con la natura. Livigno, insomma, offre un sistema integrato che, tra outdoor, enogastronomia e infrastrutture sportive, conferma la progressiva trasformazione in una destinazione alpina a fruizione estiva e invernale sempre più complementare.
