Il Consorzio Franciacorta ha archiviato lo scorso anno registrando una performance in linea con quella precedente. In particolare, l’Osservatorio Economico del consorzio ha segnato 18,9 milioni di bottiglie vendute, in calo dell’1% sul 2024, ma con un prezzo medio di vendita a scaffale rimasto stabile a 24,45 euro a bottiglia.
Durante l’esercizio sono aumentate le esportazioni del 5,3%, andando a pesare il 13% sul totale delle vendite, contro l’87% del mercato domestico.
In particolare, la Svizzera ha consolidato la posizione di primo mercato estero con una quota del 22,7% e una crescita dell’8,4%. Tra gli altri Paesi si sono distinti il Giappone, che ha registrato un incremento del 22,4%, e il Belgio, con +15,4%, mentre gli Stati Uniti, “nonostante le difficoltà legate ai dazi e al quadro geopolitico”, si legge in una nota, sono cresciuti dell’1,7%, parallelamente alla Germania, che ha segnato un aumento dell’1,6%. Accanto ai mercati storici, sono emersi segnali di crescita anche da altre Nazioni come i Paesi Bassi (+37,7% sul 2024) “a conferma di una progressiva diversificazione geografica della domanda”.
Questi 18,9 milioni di bottiglie rientrano nel panorama italiano delle bollicine che lo scorso anno ha raggiunto quota oltre un miliardo.
