Il 2025 è stato un anno di consolidamento per Meregalli. Lo ha dichiarato Corrado Mapelli, direttore generale del gruppo attivo nella distribuzione di vini, champagne e spirits, di cui è appena diventato socio acquisendo una quota del 3%. “Il 2025 è stato un anno complesso, segnato da una situazione mondiale difficile”, ha spiegato a Pambianco Wine&Food Mapelli. “Noi, come gruppo, provenivamo da un 2024 record, e avevamo pianificato il 2025 come un anno di consolidamento. Dopo i primi sei mesi molto difficili, la seconda metà dell’anno è andata decisamente meglio, permettendoci di recuperare quasi completamente il divario”. La società ha quindi chiuso i 12 mesi con un fatturato di 100 milioni di euro, registrando una lieve flessione pari allo 0,7% rispetto all’anno precedente.
Per quanto concerne la divisione vino, che rappresenta la parte preponderante dei ricavi, il calo si è attestato sul 3,8%, mentre gli spirits hanno registrato un -3%. Di contro, Bollinger ha registrato un anno record, raggiungendo la vendita di 243mila bottiglie, con un incremento di oltre 20mila bottiglie rispetto al 2024. “Penso – afferma Mapelli – che questa performance dipenda dal fatto che, in anni particolarmente prudenti, il consumatore si orienti verso etichette che gli danno certe garanzie, evitando di fare esperimenti bevendo prodotti che non si conoscono”.
Le consociate estere Meregalli France, Suisse e Monaco, che incidono circa sul 10% dei ricavi, hanno riportato un calo del 4%.
In crescita, invece, il comparto extra-vino, con aziende come Dtales, che si dedica alla fabbricazione di componenti per il settore aeronautico e aerospaziale, e Aznom, specializzata in ideazione, product design, prototipazione e produzione su misura di premium luxury gifts, oltre allo sviluppo della produzione food & beverage.
Il 2025 ha inoltre visto Meregalli diventare partner della famiglia Verga, titolare della azienda di orologeria dell’alto di gamma Verga 1947, per l’apertura dell’enoteca Borgo12, in via Borgospesso 12, nel cuore del Quadrilatero della moda milanese. “Un progetto – spiega Mapelli – che in questi pochi mesi di apertura ha già trovato un buon riscontro da parte di consumatori e turisti che, pur frequentando la zona in primis per fare shopping di abbigliamento e accessori di lusso, si sono dimostrati interessati all’acquisto di vino”. Sempre lo scorso anno, la realtà di Monza ha unito le forze con Gruppo Verdore per creare un polo di produzione e distribuzione di vino e olio coinvolgendo le cantina Gualdo del Re, dal 2022 parte di Verdore, e Tenuta Fertuna (Tenuta Fertuna srl e Fertuna Società Agricola srl), già di proprietà di Meregalli.
Il 2026, anno in cui il gruppo festeggerà i 170 anni, “è partito sulla scia positiva della chiusura del 2025”, conclude Mapelli. “Nonostante ciò, credo che, in generale, questo non sarà un anno di grande euforia, ma piuttosto di ulteriore consolidamento”.
