Taittinger, la maison di champagne fondata ufficialmente nel 1932 a Reims, nel cuore della Champagne, ha archiviato il 2024 con un fatturato pari a 170 milioni di euro, in flessione dell’11 per cento sul 2023. “È stato un anno piuttosto complicato, sia per la situazione economica e politica globale, che per la guerra di prezzi sul mercato locale”, ha dichiarato a Pambianco Wine&Food Vitalie Taittinger, presidente della maison dal 2020, affiancata dal fratello Clovis Taittinger, alla direzione commerciale internazionale.
Anche i volumi hanno registrato una flessione riportando 5,7 milioni di bottiglie vendute, contro i 6,6 milioni del 2023. Performance “che non ci preoccupa, in quanto il nostro champagne ha un ottimo posizionamento sul mercato, con una performance di sell-out che migliora anno dopo anno e siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo facendo”. Tra i prodotti, a trainare i ricavi è il Brut Réserve (circa l’80% della produzione), il Prestige Rosé (12%) e il Comtes de Champagne Blanc de Blancs (3-5% circa), “il nostro principale prodotto di pregio”. La cantina può contare su 288 ettari di vigneti classificati grand cru e premier cru.
L’export per lo champagne di Taittinger conta per circa il 77% delle vendite, operando in più di 150 Paesi, tra cui Regno Unito, Italia e Nord America, dove, in particolare, lo scorso anno la maison ha venduto bottiglie per 16,5 milioni di euro tra Canada e Usa.
In Italia, invece, la distribuzione dello champagne è in mano a Ghilardi Selezioni, realtà distributiva che nel 2024 ha raggiunto un fatturato di 9,3 milioni di euro. “Con Taittinger, in portfolio dal 2023, abbiamo fatto un lavoro importante per il riposizionamento, spingendo molto nella clientela di fascia alta e i risultati dimostrano il nostro ottimo lavoro”, aggiunge Pietro Ghilardi, founder della società che conta in catalogo 60 vini e 40 spirits. “Solo nei primi mesi del 2025 abbiamo registrato una crescita del 32%, guidata da Comtes de Champagne (+ 52%), Prestige Rosé (+25%) e Brut Réserve (+20 per cento)”.
Tornando alla maison di champagne, Taittinger ha aggiunto un nuovo tassello al proprio hub per visitatori, riaperto lo scorso anno dopo un restauro di circa 18 mesi, presso le storiche cantine di Saint‑Nicaise, sempre a Reims. Si tratta del nuovo ristornate Polychrome, aperto solo a pranzo dal giovedì al lunedì con circa 40 posti a sedere e oggi sotto la guida dello chef stellato Charles Coulombeau. Ogni anno, tuttavia, la cucina cambierà il proprio executive chef per “rinnovare sempre la proposta”, spiega Vitalie Taittinger.
La decisione di aprire un ristorante è decisamente “un passo importante”, conclude la presidente. “La gastronomia è sempre stata una componente importante per la personalità di Taittinger, visto anche il premio culinario ‘Prix Culinaire International Taittinger’ che diamo ogni anno, e ci è sembrato un passaggio naturale offrire una proposta culinaria presso i nostri spazi in fase di ampliamento della maison”.

