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Rinaldi 1957 scommette sui vini esteri. Fatturato a 22,3 mln €

Valentina Ursic - direttrice marketing di Rinaldi 1957

Rinaldi 1957 scommette sui vini esteri. Fatturato a 22,3 mln €

by Giorgia Dallasio
4 Giugno 2025

Rinaldi 1957 chiude il 2024 con un fatturato a 22,3 milioni di euro, in calo del 4% sull’esercizio precedente, “a causa di un rallentamento che ha caratterizzato soprattutto l’ultima parte dell’anno”, ha raccontato a Pambianco Wine&Food Valentina Ursic, direttrice marketing della società italiana specializzata nell’importazione e distribuzione di vini e distillati di alta qualità. “Abbiamo risentito molto della congiuntura economica, che ha portato i consumatori ad acquistare meno”.

Fondata a Bologna nel 1957 dai fratelli Vittorio e Rinaldo Rinaldi, l’azienda ha costruito nel tempo un portafoglio che oggi conta circa 150 marchi italiani e internazionali e 1.200 referenze tra vini e spirits, tra cui spiccano nomi come Champagne Jacquart, Ron Santiago de Cuba e Don Papa Rum “che ci ha appena confermato il contratto per altri due anni”. Attualmente il fatturato è generato al 70% dalla gamma di spirits e al 30% da quella di vini, “con l’idea di incrementarli nei prossimi anni, arrivando ad almeno un 50 per cento”.

Proprio sul segmento vini, infatti, “stiamo investendo molto, andando a ricercare delle vere e proprie realtà estere di nicchia, poiché abbiamo già completato la nostra selezione di vini italiani. A tal proposito abbiamo fatto recentemente una selezione nella Loira e in Borgogna, spostandoci poi a lavorare in Provenza, in Mosella, in Austria e stiamo facendo attualmente ancora una selezione in Alsazia”. L’obiettivo di questa ricerca è di trovare vini “che abbiano una bassa gradazione alcolica e una mineralità importante”.

Anche sul fronte degli spirits prosegue la ricerca di prodotti autentici e di nicchia. Quasi tutte le referenze in portafoglio vengono distribuite attraverso il canale Horeca, con una forte presenza in enoteche, dove trovano spazio rum, whisky e altre etichette selezionate. “Supportiamo attivamente il canale con attività esperienziali e di racconto del prodotto, un valore aggiunto che l’e-commerce non è in grado di offrire”, sottolinea Ursic.

Tra i prossimi progetti, “presenteremo un nuovo brand che amplierà il nostro catalogo rum a metà giugno e poi ci focalizzeremo su tutte le limited edition dei diversi rum e whisky presentati durante la Christmas Collection”, conclude Ursic.

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