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Hic et nunc mette nel mirino estero ed enoturismo

Hic et nunc mette nel mirino estero ed enoturismo

by Giorgia Dallasio
28 Novembre 2024

Sviluppo estero, incremento nella qualità dei propri vini e focus sempre maggiore nelle attività di enoturismo. Sono questi i principali obiettivi della cantina piemontese Hic et Nunc aperta ufficialmente dal 2020, dopo un investimento di Massimo Rosolen di oltre 12 milioni di euro. “Dopo una lunga ricerca di mercato ho deciso di seguire la mia passione e investire nelle colline piemontesi”, ha dichiarato a Pambianco Wine&Food Rosolen. “Abbiamo scelto questo territorio perché qui il mercato, secondo me, non è ancora saturo a livello di proposte vitivinicole e, inoltre, mi sono innamorato del paesaggio e delle sue uve autoctone”.

Il progetto, partito con l’acquisto di 100 ettari a Vignale Monferrato, di cui il 20% destinato a vigneto, conta oggi una produzione di circa 100mila bottiglie, con etichette come Barbera del Monferrato, Grignolino e Cortese, e un fatturato stimato nel 2024 di 900mila euro (+25 per cento). “Il nostro obiettivo a livello di volumi è di raggiungere, nel tempo, massimo 140mila bottiglie. Vogliamo posizionarci sempre più in alto sulla qualità dei vini”.

A livello di vendite “abbiamo performato molto bene all’estero perché siamo partiti con sei nuovi importatori”. L’export, che conta circa il 40%, vede coinvolti undici Paesi, tra cui Taiwan al primo posto. “Ho voluto concentrarmi molto su mercati dove era un po’ più difficile arrivare”, continua Rosolen. “Qui a Taiwan siamo arrivati al momento giusto, in cui il Paese ha voluto buttarsi nel mondo del vino. Si sono innamorati del nostro progetto e vediamo una percentuale di crescita importante nei prossimi anni”. Si affiancano a Taiwan, anche Paesi come Svezia, Danimarca, Regno Unito e Australia.

Sul mercato domestico, invece, “siamo molto concentrati sulla provincia di Alessandria ed Asti. Da metà anno abbiamo iniziato la collaborazione con il distributore Davide Ferrero per essere super capillari in queste province”. Qui, come all’estero, la cantina opera solo con privati e Horeca. “Abbiamo poi un agente che segue tutta la parte del Triveneto e ci stiamo muovendo anche in Puglia. L’anno prossimo partirò a sviluppare tutta la restante parte di Horeca in Italia”.

Nonostante la cantina sia attiva da diversi anni, Rosolen segue l’azienda nella sua totalità “da circa un anno e mezzo e quando sono subentrato ho portato diversi cambiamenti, tra cui la volontà di puntare molto sull’accoglienza e sulla promozione dell’enoturismo, grazie anche alla splendida posizione di Vignale”. Inoltre, “lavoriamo sette giorni su sette, creando esperienza letteralmente tutti i giorni”.

Per supportare la volontà di sviluppare l’enoturismo, Hic et nunc si è affacciata anche nell’hospitality. Alla cantina distribuita su tre piani, si affianca, infatti, la struttura ricettiva Ca’ dell’Ebbro con una decina di camere, sala accoglienza e piscina sulla terrazza, che può essere affittata per intero privatamente.

A settembre scorso, la realtà piemontese ha anche ottenuto la certificazione biologica per tutti e sette i vigneti e dal 2022 è certificata come ‘Great Place to Work’. 

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