A conti fatti, per Eataly il 2022 si è concluso con ricavi in crescita e perdite in riduzione. Il gruppo fondato da Oscar Farinetti, e che oggi raccoglie punti vendita e ristorazione in Italia e nel mondo per un totale di 45 negozi, ha registrato ricavi consolidati per 602 milioni di euro, contro i 462 del 2021. L’Europa, nello specifico, ha generato ricavi per 237 milioni, mentre il Nord America è a quota 365 milioni. L’ebitda adjusted si attesta sui 25,5 milioni, in aumento sui 14,4 milioni del 2021, mentre le perdite sono lievemente diminuite, passando da 31,2 milioni nel 2021 a 28,6 nel 2022.
Di tutta risposta Farinetti commenta questi numeri a IlGusto, sostenendo che “tutto è andato secondo le previsioni nel 2022”. L’operazione di acquisto del 52% delle quote di Eataly da parte di Investindustrial (annunciata a settembre scorso) prevede un aumento di capitale di 200 milioni di euro che “saranno versati nelle casse di Eataly e con cui non solo verranno coperte le perdite degli anni Covid, ma resterà una forte liquidità per lo sviluppo. Come previsto il 2023 sta andando molto bene e la nuova squadra cappeggiata da Andrea Cipolloni (AD di Eataly da fine 2022, ndr) sta lavorando molto bene, e in armonia con i miei figli, i quali mantengono il 22% del capitale”.
Il 2023 è un anno in fermento per l’imprenditore, che pone tutto il suo focus sul progetto di Fico Eataly World. Solo qualche settimana fa, infatti, il patron di Eataly ha preso in mano il 100% della gestione di Fico, stando a varie testate nazionali. L’obiettivo è di concentrarsi sul progetto di ‘risanamento’ del parco, prevedendo un investimento di 15 milioni di euro, di cui otto arriveranno dalla famiglia Farinetti. Inoltre, stando agli accordi con gli istituti di credito è previsto un blocco dei pagamenti per i prossimi tre anni ed il primo utile è atteso per il 2026.
