Il ritorno di Nine Leaves Rum con la serie Unsun Karuta

Dopo la chiusura della micro-distilleria giapponese Nine Leaves, fondata nel 2013 da Yoshiharu Takeuchi nella città di Otsu, questo rum giapponese ha trovato nuova vita grazie a La Maison & Velier, che ha acquisito l’intero stock e ha appena lanciato sul mercato le prime cinque referenze della collezione Unsun Karuta.

Dietro a questa rinascita c’è il rapporto personale e professionale tra Takeuchi e Luca Gargano, CEO di Velier. Un’amicizia nata nel 2014 e coltivata negli anni, fino alla decisione del fondatore di affidare il suo intero patrimonio liquido all’unica persona che ne avrebbe rispettato l’anima. Takeuchi, ex manager Toyota, aveva lasciato tutto per creare un rum d’autore secondo le logiche del single malt giapponese, operando in solitaria in ogni fase della produzione, dalla fermentazione con lieviti autoctoni alla distillazione in pot still scozzesi Forsyth’s, fino all’etichettatura manuale di ogni bottiglia.

L’acqua purissima del lago Biwa e lo zucchero nero di Okinawa conferiscono al distillato una firma territoriale netta. I rum invecchiano in due ambienti opposti: una warehouse soggetta a forti escursioni termiche, che accelera l’interazione con il legno, e una ex miniera a temperatura stabile, dove la maturazione si fa più lenta e profonda. Le botti – ex-bourbon, rovere russo, americano e mizunara – contribuiscono a definire profili aromatici complessi e sorprendenti.

Il nuovo corso prende forma nella serie Unsun Karuta, ispirata a un antico gioco di carte giapponese. Le prime cinque release, tutte numerate e a tiratura limitata, si distinguono per eleganza, profondità e originalità. Tra queste, spicca il Nine Leaves White – Last Drops, l’ultima distillazione effettuata prima della chiusura, e alcuni imbottigliamenti in small batch e single cask con affinamenti fino a dieci anni.