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Alimentazione tailor-made: quando la vacanza si fa detox

Sala da pranzo di Palace Merano, che propone una medical spa di seimila metri quadrati

Alimentazione tailor-made: quando la vacanza si fa detox

by Giorgia Dallasio
7 Luglio 2026

Dai colli bolognesi alle Dolomiti, in alcune strutture ricettive italiane di lusso, la remise en forme passa prima di tutto dalla tavola, con piani alimentari personalizzati studiati da nutrizionisti e chef stellati.

Diete personalizzate e programmi detossinanti inseriti all’interno di percorsi rigenerativi che hanno un solo obiettivo: la remise en forme. Un concetto che risale alla tradizione europea del benessere, con pionieri come Henri Chenot, lo studioso francese che negli anni Settanta, integrando biologia, medicina cinese e naturopatia, ha codificato un approccio scientifico alla prevenzione e alla detossinazione, dando vita al Metodo Chenot. Su questa scia, all’alba del 2000, alcune strutture ricettive hanno cominciato a creare veri e propri centri medicali per garantire all’ospite una vacanza focalizzata sulla cura di sé, dalla diagnostica all’alimentazione, dal trattamento al recupero. E, negli ultimi anni, l’offerta è cresciuta ulteriormente con la nascita di nuovi resort dedicati al soggiorno detossinante, sempre più spesso collegati a doppio filo con il mondo alimentare.

Dal prodotto all’experience

Non a caso, tra i pionieri di questa pratica si distingue una realtà che affonda le sue radici nel food&beverage e, in particolare, nel mondo del vino: L’Albereta Relais & Châteaux. Immersa tra le colline della Franciacorta, la villa fa parte di Holding Terra Moretti, gruppo fondato da Vittorio Moretti: nel 1977, sulla collina Bellavista, nasce la cantina omonima dedicata alla spumantistica italiana, seguita nel 1993 dall’apertura del resort. La struttura conta 53 camere e suite, sei ristoranti e il centro medicale Chenot Espace, attivo dal 2003 e inaugurato con Henri Chenot, che propone tre diverse tipologie di retreat. “Abbiamo a disposizione un team di specialisti che opera negli spazi dedicati a programmi e test diagnostici, studiati per rafforzare la capacità di rigenerarsi del nostro organismo”, ha raccontato a Pambianco Wine&Food Magazine Carmen Otera, general manager de L’Albereta. Sul numero totale di ospiti, il 35% prende parte a questi trattamenti e, in termini di stagionalità, “agosto è il mese in cui abbiamo meno prenotazioni. Il paradosso, tuttavia, è che registriamo un boom di presenze durante Natale e Capodanno, quando solitamente gli ospiti vogliono godersi pranzi e cene celebrando le feste”.

Allo stesso modo, Palazzo di Varignana, nato nel 2013 come complesso ricettivo a cui negli anni si è aggiunta la produzione di vino e olio extravergine d’oliva a marchio, nel 2020 ha introdotto tra le sue proposte trattamenti dedicati a longevità, detox e recupero psicofisico seguendo il Metodo Acquaviva (fondato dalla direttrice scientifica, dietista e nutrizionista Annamaria Acquaviva). “Ci siamo accorti, nel tempo, che il nostro asset di valore è legato proprio al concetto di rigenerazione, soprattutto grazie al nostro posizionamento all’aria aperta”, hanno raccontato Anna Gasperini e Cecilia Bortolotti, rispettivamente head of corporate marketing e corporate communications & sustainability manager di Palazzo di Varignana. E nelle ultime settimane il gruppo ha messo nero su bianco questo ‘rebranding’, elevando Palazzo di Varignana a brand ombrello che accoglie sotto di sé i diversi progetti hospitality. Nello specifico, la declinazione alberghiera incentrata sulle proposte di wellness e detox prende il nome di Regenerative Lifestyle Resort, a cui si affiancano le sei ville che diventano Villas Collection e i due agriturismi Oliveto sul Lago e Borgo alle Crete. Nel complesso, “sul totale degli ospiti, coloro che scelgono gli Health & Wellness Retreat con al loro interno un piano alimentare personalizzato secondo il Metodo Acquaviva erano circa il 20% lo scorso anno”, continuano le manager. Nel primo quadrimestre, tuttavia, “abbiamo già notato che la percentuale è salita al 30%”. Inoltre, nei mesi più freddi la clientela maggiore proviene dal segmento Mice (Meetings Incentives Conferences and Exhibitions), mentre nei periodi estivi aumenta la parte leisure, che trova il suo picco a luglio. “I mesi a più alta occupazione sono maggio-giugno e settembre-ottobre, proprio perché si incontrano entrambi i segmenti”. Inoltre, l’elemento interessante è che “sempre più clienti Mice ci chiedono da subito di inserire trattamenti durante il loro soggiorno”, concludono le manager. “Ci rendiamo conto che veniamo selezionati come realtà proprio perché riusciamo ad offrire anche questo tipo di experience”.

Alimentazione personalizzata con diete ad hoc

L’alimentazione è un elemento centrale per questi trattamenti. “Gli ospiti comprendono sempre di più l’importanza della nutrizione all’interno di questi percorsi”, continua la GM de L’Albereta. Dopo un check up medico, “ogni dieta viene personalizzata dai nostri nutrizionisti sulla base dell’obiettivo che si vuole raggiungere e dei parametri corporei”. Se, ad esempio, un ospite desidera fare un percorso detossinante “allora seguirà il nostro programma Detox, così come se vuole dimagrire sceglierà il trattamento Biolight o Functional, concentrato su un menu vegetariano e vegano”. Il programma continua anche quando gli ospiti tornano a casa, “rimanendo sempre in contatto con la nostra nutrizionista, oltre a ricevere un libro di ricette ad hoc”.

In generale, oggi “cuciniamo meno e mangiamo molto cibo processato, portando alla nascita di intolleranze”, aggiunge Stefano Plotegher, CEO di Palace Merano, hotel 5 stelle con 99 camere e suite, dislocate tra il palazzo principale, il castello e il piano panoramico. Al suo interno, dal 2006, è presente una medical spa di circa seimila metri quadrati, che include un centro medico di 1.500 metri quadrati. Qui Palace Merano ha ideato il Metodo Revital, che offre percorsi personalizzati sulla base di trattamenti di medicina funzionale, allopatica ed energetica, integrati con i principi olistici della Medicina Tradizionale Cinese. In generale, “la quasi totalità dei nostri ospiti prende parte ai trattamenti e torna almeno due o tre volte l’anno. Con il nostro approccio vogliamo depurare completamente il fisico per educare l’ospite a prendersi cura di sé, spostando l’attenzione dalle calorie alla molecola”. Tra i regimi alimentari proposti da Palace Merano e realizzati con ingredienti freschi e di stagione si distinguono Dieta Palace Detox, Nutrizione Palace Biolight e Nutrizione Palace Sport. I nutrizionisti “seguono i clienti sia per una visita nei loro studi che durante i pasti per consigliarli ed educarli”. Inoltre, lo scorso anno, le due storiche sale da pranzo sono state rinnovate, “puntando a ottenere spazi più accoglienti e contemporanei visto che il momento dedicato alla nutrizione rappresenta una delle colonne portanti del percorso di rigenerazione”.

Anche Palazzo Fiuggi propone una linea gastronomica ad hoc dedicata a ciascun ospite, per ogni pasto e per ogni programma, creata dallo chef tre stelle Michelin Heinz Beck in collaborazione con il professor David Della Morte Canosci. Queste proposte, che escludono il consumo di alcol o caffè all’interno della struttura, “rappresentano più di una dieta: con l’integrazione di nutrienti specifici in base alle singole esigenze, vengono attivati percorsi molecolari che stimolano il ringiovanimento cellulare”, racconta l’azienda. In aggiunta a ingredienti bio e stagionali, “viene proposta l’acqua di Fiuggi, che depura dalle tossine presenti a causa dello stress ossidativo e delle infiammazioni”. Si ricorda che Palazzo Fiuggi, all’interno di un palazzo storico dei primi del ’900 a circa un’ora da Roma, dopo una lunga ristrutturazione, ha riaperto le porte nel 2021 sotto la guida del CEO Lorenzo Giannuzzi per diventare una medical spa riconosciuta a livello mondiale. Anche questa struttura integra programmi di medicina preventiva e rigenerativa con check-up personalizzati e percorsi su misura.

Ristorazione rigenerativa 

Gli ospiti seguono queste diete in veri e propri outlet di ristorazione. Il piano creato ad hoc da Annamaria Acquaviva all’interno del Regenerative Lifestyle Resort di Palazzo di Varignana viene fruito, sia a pranzo che a cena, presso il ristorante Longevity Ginkgo, aperto nel 2024. “Abbiamo notato che, lo scorso anno, i ricavi di Longevity Ginkgo, nonostante siano ancora piccoli considerando che abbiamo aperto da poco, sono raddoppiati”, continuano le due manager di Palazzo di Varignana. Il locale è aperto, infatti, anche a clienti “che non seguono i nostri trattamenti o esterni che non soggiornano da noi, da cui abbiamo notato molta curiosità”, soprattutto alla luce del fatto che, al Ginkgo, si affiancano altri quattro ristoranti che si dedicano ad una cucina più tradizionale.

Anche L’Albereta predispone il ristorante Chenot per coloro che seguono i trattamenti, “che non hanno accesso a caffè, sale o zucchero, basandosi sui principi della Dieta Chenot”. Inoltre, presso Villa Eden, si distingue l’Eden’s Park Restaurant, che “si fa interprete del programma timeless longevity, dove gli ospiti possono scegliere fra la detox cuisine, optando per pietanze senza sale o ingredienti specifici preparate per il piano personalizzato, o la pleasure cuisine, “per chi desidera quel tocco di golosità in più”. Completa l’offerta il locale The Tasting Room, un ristorante gourmet con quattro tavoli, che propone due menu: quello di otto portate chiamato ‘Otto Elementi’ e quello in versione più light da soli cinque piatti. La struttura, nata nel 1982 come prima beauty farm d’Italia, si è progressivamente evoluta in uno dei retreat dedicati alla longevity più esclusivi al mondo. Sotto la guida di Angelika Schmid, la struttura, che conta 25 suite, si distingue per il suo approccio alla timeless longevity, integrando medicina preventiva, rigenerazione cellulare e lifestyle.

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