Il bilancio previsionale del 2025 per Bio Cantina Sociale Orsogna indica un fatturato di circa 62 milioni di euro, in crescita del 32% sui 47 milioni dell’esercizio precedente. Durante la vendemmia dello scorso anno, “la produzione è aumentata di quasi il 60% rispetto a quella precedente, con una resa uva-vino attestatasi tra il 65% e il 70%”, ha raccontato a Pambianco Wine&Food il direttore ed enologo Camillo Zulli.
Il 25% del fatturato totale è generato dalla vendita delle dodici linee di vini della cooperativa, di cui il 20% è venduto in Italia, principalmente nel canale Horeca, e l’80% all’estero in 30 Paesi, tra cui Germania, primo mercato di riferimento, Penisola Scandinava, Usa, Canada, Europa, Giappone e Cina. “Nel 2018 avevamo raggiunto due milioni di euro di fatturato e siamo arrivati oggi a registrarne circa 16, dunque siamo molto soddisfatti”, continua Zulli. La restante percentuale dei ricavi confluisce in vendite in private label per aziende italiane ed estere.
Tra i prossimi progetti, “stiamo sviluppando vini a nove gradi per proporre un consumo più consapevole sia in termini di alcol che di energia di prodotto, in quanto eliminando tre o quattro gradi alcolici vengono tolte almeno 200-250 calorie per litro; il mercato americano è molto sensibile alla riduzione di calorie del vino”, conclude Zulli.
