Una nuova proposta culinaria e giro d’affari in crescita. Si prepara così a chiudere l’anno Langosteria, il gruppo di ristorazione guidato da Enrico Buonocore, che, dopo aver archiviato il 2024 con un turnover di 63,2 milioni di euro e un ebitda al 15%, stima di raggiungere i 65 milioni di euro nell’esercizio in corso, con un ebitda di circa 7 milioni. E, per il prossimo anno, l’outlook si attesta sui 75 milioni di euro.
Come preannunciato, Langosteria ha ufficialmente preso casa all’interno di Palazzo Fendi, il nuovo edificio che la maison di moda ha inaugurato recentemente in via Monte Napoleone 1. Qui il gruppo di ristorazione presenta una vera e propria destinazione culinaria distribuita su tre piani e con due nuovi format.
Se al quinto piano dell’edificio prende vita il ristorante Langosteria – che segue la proposta gastronomica del gruppo basata sulla qualità degli ingredienti di mare – guidato dall’head of operations Jacopo Dedori e dagli executive chef Domenico Magistri e Tommaso Garofalo, il quarto e sesto piano presentano due novità. Sotto il ristorante aprirà, a gennaio prossimo, il nuovo concept Pepe – barra italiana, “con un menu basato su ricette della cucina italiana e una nuova modalità conviviale tutta alla barra”, si legge in una nota; mentre al sesto piano verrà inaugurato il primo cocktail bar del gruppo: Langosteria Ally’s Bar, con una terrazza che si apre sullo skyline milanese e conduce a una private dining room. Il locale è affidato al bar manager Stefano Agostino.
L’ulteriore sviluppo di Pepe – barra italiana e di Ally’s Bar in altre future location non è ancora stato specificato.
“Siamo stati felici di vedere grande entusiasmo e aspettativa intorno a questa apertura, abbiamo già una lunga lista d’attesa”, spiega a Pambianco Wine&Food Buonocore. “Questo ristorante è un regalo che volevamo fare a Milano, un progetto di ospitalità come non ce ne sono altri in città, che speriamo diventi presto un punto di riferimento nel Quadrilatero: un’esperienza gastronomica su tre piani, dove si troverà anche il nostro primo cocktail bar, Langosteria Ally’s Bar”.
In concomitanza con la nuova apertura, la location di Langosteria Café, in Galleria del Corso 4 (e quindi a pochi passi dal quadrilatero), ha chiuso le porte. Qui, “per il prossimo anno, è previsto un nuovo progetto di cui non si possono ancora svelare dettagli”, precisa il founder.
Con questa mossa il gruppo conta a Milano, nel complesso, le location di via Savona 10, Langosteria Bistrot in via Privata Bobbio 2 e il nuovo Langosteria Montenapoleone. Si ricorda poi che, ai ristoranti meneghini, si aggiungono quelli di Paraggi, Parigi, St. Moritz e quelli in arrivo di Londra, Miami e Porto Cervo.
