Spoon Brands ha acquisito il 45% di Rossopomodoro. L’obiettivo è rilanciare la catena di pizzerie nella sua declinazione Qsr (quick service restaurant) – che al momento si chiama Rossopomodoro La Bottega ma cui a breve verrà cambiato il nome – e allargarne la presenza nazionale e internazionale che, ad oggi, conta oltre 100 ristoranti in più di dieci Paesi.
“Dopo i recenti successi e le nuove aperture in location prestigiose come Eataly Miami, Milano Piazza Duomo e Roma Galleria Sordi, questo accordo con Spoon Brands conferma e supporta la nostra strategia di espansione”, commenta Nicola Saraceno, AD di Rossopomodoro. “Lavorare con un partner solido e autorevole come Spoon Brands ci permetterà di accelerare la crescita, sia attraverso il franchising che con la gestione diretta”.
Allo stesso tempo, la basket company di Spoon Holding che opera nel food retail e che ha tra i propri marchi Kfc, Milos Greek Food e Antica Focacceria San Francesco, entra così nel mondo della pizza.
“L’ingresso nel mondo della pizza con Rossopomodoro è un passo fondamentale per Spoon Brands”, dichiara Corrado Cagnola, AD di Spoon Holding. “Aggiungiamo un tassello strategico al nostro impegno nell’investire e supportare brand storici del food retail, e lo facciamo con il marchio più riconosciuto e amato per la pizza napoletana, sia in Italia che all’estero”.
Rossopomodoro fa capo a Sebeto, il cui restante 55% delle quote è detenuto da Op Capita. Alla società fanno inoltre riferimento i brand Anema e Cozze e Rossosapore, che però non rientrano nel piano di rilancio: del primo resta infatti un solo ristorante, mentre quelli del secondo vengono progressivamente trasformati in Rossopomodoro Qsr. L’intero gruppo ha registrato un fatturato globale di 140 milioni nel 2024.
