Illycaffè ha acquisito l’80% di Capitani, azienda con sede a Solbiate con Cagno (Como) e specializzata nella progettazione e produzione di macchine da caffè per i sistemi porzionati principalmente per il segmento casa. La famiglia Capitani, fondatrice della società, manterrà una quota pari al 20 per cento. Il closing dell’operazione è previsto nelle prossime settimane.
“Questa acquisizione segna una tappa fondamentale nella nostra strategia di crescita”, afferma l’AD Cristina Scocchia. “In un contesto macroeconomico sempre più sfidante, abbiamo deciso di continuare a puntare sul made in Italy, sull’eccellenza e sull’innovazione, integrandoci a monte e valorizzando la filiera produttiva italiana. Sebbene il settore del caffè continui ad essere in una tempesta perfetta, principalmente a causa dell’elevato costo della materia prima e dei dazi, abbiamo scelto di non stare fermi ma di accelerare i nostri investimenti strategici al fine di rafforzare ulteriormente la nostra leadership qualitativa a livello globale”.
Ad oggi Capitani genera un fatturato di circa 20 milioni di euro e, già da tempo, è fornitore di Illycaffè per il segmento casa. “Abbiamo un piano di sviluppo a cinque anni per raddoppiarne il fatturato”, sono le parole di Scocchia al Corsera. “Il dialogo con loro è iniziato poco più di sei mesi fa. L’accordo prevede, e ne sono felice, che la famiglia resti con ruoli operativi. Siamo determinati a valorizzare le loro capacità di innovazione ed efficienza industriale, al contempo trasferendo le nostre competenze e sviluppando nuove sinergie ed economie di scala”.
L’operazione arriva dopo che il gruppo da 319 milioni di euro di ricavi consolidati nel semestre (+11%) ha acquisito, lo scorso giugno, il 100% del suo distributore svizzero.
“Per molto tempo la strategia di Illycaffè si è basata sulla crescita organica”, conclude Scocchia. Ma il contesto “ora ci ha imposto ragionamenti differenti. Spero che questa operazione sia l’inizio di un nuovo percorso. Prima il presidio europeo sulla distribuzione, ora l’integrazione della filiera: puntiamo a rendere l’azienda sempre più solida, per attraversare la tempesta e oltre”.
