Estero nel mirino per Fiasconaro. L’azienda dolciaria siciliana nata nel 1953, che ha chiuso il 2024 con 33 milioni di euro di ricavi, a +2%, inaugurerà ad ottobre il suo primo temporary store negli Stati Uniti, nello specifico a Manhattan, New York. Questa operazione “segna una nuova fase nel percorso di internazionalizzazione e risulta in linea con la crescita del marchio sul mercato americano, oggi primo Paese estero per incidenza sul fatturato complessivo, pari al 13%”, si legge in una nota.
Nel complesso l’export per Fiasconaro conta oggi per il 34 per cento. Il primo mercato, come detto, sono gli Stati Uniti, seguiti dalla Spagna con un’incidenza del 12,5%, Svizzera (12%) e Francia (10,5 per cento). “Vogliamo crescere sui mercati esteri mantenendo un forte radicamento nel territorio”, dichiara Nicola Fiasconaro, maesto pasticcere dell’azienda. “La sfida è integrare visione manageriale e identità artigianale, puntando su tracciabilità, filiere locali e qualità delle materie prime”.
Negli ultimi anni, l’azienda ha inoltre rafforzato la sua visibilità internazionale complice il co-branding con Dolce&Gabbana, che ha portato alla creazione di prodotti realizzati su misura, tanto che nel 2023, uno dei suoi panettoni è stato scelto come omaggio istituzionale per il presidente Usa Joe Biden.
Fiasconaro, inoltre, destina circa il 45% degli utili annui a investimenti sul territorio, con particolare attenzione a impianti produttivi, ricerca sulle materie prime e promozione della cultura gastronomica locale.
Per il 2025, inoltre, l’azienda siciliana stima di raggiungere un incremento di fatturato tra il 5 e l’8 per cento.
