Constellation Brands chiude il primo trimestre, al 31 maggio scorso, bucando le stime degli analisti, che avevano previsto ricavi per 2,55 miliardi di dollari (2,36 miliardi di euro), contro i 2,52 miliardi registrati dall’azienda, riporta Reuters. Questi numeri riportano, inoltre, un calo del 6% (sia a livello reported che comparable) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Su questi risultati ha pesato la performance negativa del segmento wine and spirits del gruppo, che ha registrato un calo del 28% con 280,5 milioni di dollari, vendite organiche in flessione del 21% e spedizioni in calo del 30 per cento. Il risultato operativo del segmento, in aggiunta, è passato da un utile di 59,7 milioni a una perdita di 6 milioni di dollari. Tra le principali motivazioni di questo andamento emerge la cessione da parte della multinazionale, annunciata circa due mesi fa, di alcuni dei suoi marchi di vino mainstream, tra cui: Woodbridge, Meiomi, Robert Mondavi Private Selection, Cook’s, Simi e J. Rogét. Fanno eccezione i brand dal posizionamento più alto, tra cui l’italiano Ruffino, che, nei tre mesi, hanno raggiunto una crescita del 2 per cento.
La flessione nel trimestre è dovuta anche ai dazi annunciati da Trump sulle importazioni di birra e sull’alluminio, usato per le lattine. Inoltre, Constellation Brands ha registrato “un significativo rallentamento nei consumi di birra, in particolare tra i consumatori ispanici, a seguito delle misure restrittive sull’immigrazione adottate da Trump”, si legge sull’agenzia.
Nel dettaglio, nel Q1 il segmento birra – che comprende brand come Corona, Modelo e Pacifico, – ha registrato vendite nette per 2,23 miliardi, segnando un calo del 2% dovuto principalmente a una flessione del 3,3% dei volumi di spedizione.
Per l’esercizio fiscale 2026, Constellation Brands prevede una crescita organica dei ricavi netti di gruppo compresa tra -2% e +1%, con il segmento birra atteso in crescita tra 0% e 3% e il comparto wine and spirits previsto in calo organico tra il 17% e il 20 per cento.
