Focus sugli Stati Uniti e sul canale travel. A questi due elementi punta Poke House, così come raccontato dalla co-founder Vittoria Zanetti in occasione del 4° Wine & Food Summit promosso da Pambianco – PwC.
Nell’arco dei prossimi 3-5 anni, “prevediamo un consolidamento del mercato italiano ed europeo diretto, con diverse nuove aperture concentrate nelle città principali e secondarie”, spiega Zanetti. “L’attenzione sarà però principalmente rivolta all’estero, soprattutto verso l’America. Attualmente, abbiamo tre negozi diretti a Miami e abbiamo acquisito una partecipazione di minoranza nella catena Sweetfin, con l’obiettivo di rilevarne la maggioranza così da crescere soprattutto in California”.
In termini di canali, invece, “un segmento che stiamo sfruttando con successo è quello del travel retail”, spiega la co-founder. “Abbiamo iniziato a esplorare questo settore con aperture a Malpensa insieme a Chef Express e a Gare de Lyon con Ssp (Select Service Partner). Anche se siamo agli inizi, crediamo che questo sia un segmento molto importante da cavalcare in quanto siamo visti come l’alternativa healthy nelle food court e stiamo ottenendo grandi numeri e soddisfazioni. Questo canale ha un potenziale importante e vogliamo assolutamente continuare a investirci”.
Dopo un 2023 chiuso a 92 milioni di euro e un ebitda margin al 5,8%, il “2024 verrà archiviato con 105 milioni di fatturato diretto, mentre a livello di gruppo, e quindi comprendendo, oltre a negozi diretti, anche quote di minoranza e maggioranza nei vari Paesi, raggiungeremo i 150 milioni”, afferma Zanetti. Di questi, il 30% è generato dalla delivery che “continua a crescere e che vogliamo incrementare ulteriormente, così da dare più risalto a brand e volumi”, conclude Zanetti.