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L’Italia perde il primato produttivo mondiale di vino nel 2023

Credits to Pixabay

L’Italia perde il primato produttivo mondiale di vino nel 2023

by Redazione
16 Settembre 2024

Nel 2023 l’Italia ha perso il primato produttivo a favore della Francia per la prima volta dal 2015. Nello specifico, il Belpaese ha registrato un calo del 23% nella produzione, passando da 49,8 nel 2022 a 38,3 milioni di ettolitri. Secondo il report Rome Business School, nel periodo considerato, la Francia ha rappresentato il 18% della produzione mondiale, l’Italia il 15% e la Spagna l’11 per cento.

Le regioni più colpite da un calo della produzione vitivinicola sono state l’Abruzzo (-41%), la Campania (-42%) e le Marche (-40%). Al nord, il Piemonte ha registrato un calo del 20%, mentre il Veneto ha prodotto 10,6 milioni di ettolitri, un 4% sopra la media decennale ma un 10% sotto il 2022. Nonostante questi dati negativi, “Coldiretti sottolinea che la minore produzione riflette una scelta di qualità, con il 70% delle bottiglie italiane destinate a Docg, Doc e Igt, grazie alle 635 varietà iscritte al registro viti, il doppio rispetto alla Francia”.

Guardando, invece, all’anno in corso, i dati sembrano essere ottimisti per l’estero. Nel primo quadrimestre 2024, le esportazioni di vino italiano hanno registrato una crescita del 7%, raggiungendo i 2,53 miliardi di euro e si stima che l’export continuerà a crescere a un ritmo medio del 2,9% annuo fino al 2026, superando gli 8,5 miliardi di euro. Bene i risultati delle principali categorie di vino: gli spumanti hanno segnato un +7,3% in valore e un +10,7% in volume, i vini fermi imbottigliati sono cresciuti del 2,7% in valore e del 3,5% in volume, mentre i vini frizzanti hanno avuto un incremento ancora maggiore con +12,2% in valore e +16,8% in volume.

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