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Filiera tracciata, Hitachi ha un sistema pronto

Gin sempre più popolare in Gran Bretagna, nonostante i prezzi

UK, il boom del gin spinge gli spirits oltre la birra

by Andrea Guolo
19 Giugno 2017

Per la prima volta, in Gran Bretagna il giro d’affari degli spirits supera quello delle birre, grazie al boom del gin che da solo vale il 30% dei consumi, per oltre un miliardo di sterline. Ad affermarlo è WSTA (Wine and spirits trade association), documentando un incremento annuale dei superalcolici pari al 7% per un controvalore di 3,38 miliardi di sterline, equivalenti a 3,86 miliardi di euro al cambio attuale, contro i 3,32 miliardi originati dal consumo di birra, cresciuta soltanto dell’1 percento. In vetta alla classifica resta il vino, in progresso del 5% per un valore complessivo di 4,17 miliardi di sterline.

Il CEO di WSTA, Miles Beale, teme tuttavia che l’aumento della tassa sulle bevande alcoliche pari al 3,9% introdotta a marzo dal governo possa bloccare i progressi dei consumi di spirits. “Il 7% in più del 2016 è il risultato del taglio o del blocco delle imposte effettuato in passato, permettendo alle aziende di investire per crescere. Ora i prezzi sono aumentati di circa 30 penny a bottiglia, una mossa spiazzante per le imprese”. Beale teme che ora gli investimenti aziendali possano essere rallentati.

Un altro aspetto delicato per i consumi britannici è legato al prezzo dei vini, cresciuti del 3% negli ultimi dodici mesi come conseguenza della Brexit e della svalutazione della sterlina, raggiungendo una media di prezzo a bottiglia di 5,56 sterline, la più alta di tutti i tempi. A pesare, anche in questo caso, sono le tasse all’import, che valgono mediamente 2,16 sterline a bottiglia per arrivare a 2,77 nel caso degli spumanti. La nazione da cui la Gran Bretagna importa più spumanti è l’Italia, cresciuta del 12% lo scorso anno per raggiungere una quota pari al 55,7% del totale, davanti alla Francia (20,2%) e alla Spagna (+15%). Gli spumanti domestici, seppur in crescita, non superano il 2,3% della vendita totale, mentre quelli australiani sono in ripresa con il +8% nel corso del 2016 per un totale di 3,5 milioni di bottiglie.

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