È scomparso ieri, 2 luglio, all’età di 74 anni, Franco Bernabei, tra gli enologi che più hanno contribuito all’affermazione qualitativa del vino italiano nel mondo. Nato ad Abano Terme, in provincia di Padova, nel 1952, aveva legato il proprio percorso professionale alla Toscana, dove è diventato uno dei principali interpreti del Sangiovese, contribuendo alla nascita di alcune delle etichette più rappresentative della viticoltura regionale.
Dopo la laurea in Agraria all’Università di Padova e il diploma in Enologia, Bernabei aveva iniziato la propria carriera in Ruffino, per poi intraprendere l’attività di consulente enologico. Una scelta che gli ha permesso di affiancare, nel corso di quasi cinque decenni, oltre trenta aziende vitivinicole italiane (tra cui Fattoria di Selvapiana, Fontodi e Fèlsina) diventando una figura di riferimento nella stagione che, tra gli anni Settanta e Ottanta, ha segnato il profondo rinnovamento qualitativo del comparto.
Nel 1993, insieme alla moglie Daniela, ha fondato Enoproject, società di consulenza enologica che oggi prosegue la propria attività attraverso i figli Marco e Matteo. Nel 2000 gli è stato conferito l’Oscar del Vino dell’Associazione Italiana Sommelier, riconoscimento che ha premiato il contributo dato all’evoluzione dell’enologia italiana.
