La Repubblica italiana premia la cultura enogastronomica del Belpaese. In questi giorni il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato diverse onorificenze tra cui il riconoscimento di Cavaliere del Lavoro, dedicato a figure che si sono distinte in ambito economico, e le Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in occasione dell’80esimo anniversario della fondazione della Repubblica.
Quest’ultimo premia i cittadini italiani e stranieri che si sono distinti in diversi campi, tra cui il food&beverage, con differenti gradi di riconoscimento. Fra le varie nomine, sono emersi personaggi dell’alta ristorazione per la promozione made in Italy a tavola: Francesco Cerea, al timone del gruppo Da Vittorio, lo chef Davide Oldani, ai fornelli del due stelle D’O di Cornaredo, e Giancarlo Morelli, alla guida dei locali Pomiroeu e Bulk. In parallelo, in ambito enologico, spiccano figure come Graziana Grassini nel campo vitivinicolo, Denise Cosentino, enologa di Ornellaia, e Mariano Murru, enologo sardo e direttore tecnico di Argiolas.
In parallelo, tra le 25 onorificenze di Cavaliere del Lavoro, quest’anno nove appartengono all’industria alimentare italiana, spaziando dal settore vitivinicolo e spirits fino alla ristorazione. Si tratta di un numero considerevole se si osserva che nel 2025 gli imprenditori nominati in questo specifico segmento di mercato sono stati solo due. In particolare, sono emersi anche qui noti nomi della ristorazione come Gioconda Bruna Gritti – fondatrice insieme al marito Vittorio Cerea del rinomato ristorante, oggi tristellato, Da Vittorio – e della filiera alimentare come Giacomo Ponti, presidente attuale di Federvini e della società Ponti, specializzata nel settore degli aceti e delle conserve vegetali. Si affiancano personaggi rinomati anche in ambito vitivinicolo e spirits quali Micaela Pallini, presidente e AD della società di distillati Pallini, e ex presidente di Federvini dal 2021 al 2025, e Marina Cvetić, alla guida di Masciarelli Tenute Agricole dal 2008.
