Champagne Jacquesson ha presentato in Italia il Programma 2026, ovvero le novità dell’anno in corso, che comprendono le cuvée 749 extra brut, 744 dégorgement tardif e Avize Champ-Caïn 2015. La Penisola rappresenta il primo mercato estero per la maison francese di proprietà di Artémis Domaines, che è qui distribuita da Pellegrini con una assegnazione che si aggira sul 12-12,5% della produzione totale, pari a circa 250mila bottiglie l’anno.
Protagonista del programma è la cuvée 749 extra brut, la quale è espressione dell’annata 2021, caratterizzata da un andamento climatico complesso ma risolto da una vendemmia tardiva capace di restituire precisione ed eleganza. L’assemblaggio, a prevalenza Chardonnay, integra una quota di vini di riserva provenienti dalle cuvée precedenti (dalla numero 748 alla 743), con un dosaggio di 2 g/l.
Più in generale, gli champagne della linea 700 sono composti principalmente dal millesimo dell’ultima vendemmia – che rappresenta circa l’80% dell’assemblaggio -, integrato con vini di riserva provenienti da precedenti cuvée.
Ogni edizione è stata numerata progressivamente, a partire dalla numero 728 per il millesimo del 2000. Questa numerazione prende spunto dal registro di cantina utilizzato all’epoca, che riportava il numero dei tiraggi registrati dal servizio delle dogane a partire dal centenario della Maison (1898). Poiché tale registro si interrompeva al 728°, la prima cuvée di questa linea fu così battezzata.
Grazie all’elevata qualità delle uve – che provengono dai Grands Crus di Avize, Aÿ e Oiry e dai Premiers Crus di Hautvillers, Dizy e Champillon – e della vinificazione – in botti di legno -, questi vini possiedono eccellenti capacità di invecchiamento. Per questo motivo, la cuvée 700 viene commercializzata anche in un secondo stadio di maturità, quello rappresentato dalla linea dégorgement tardif.
Di quest’ultima categoria, è stata quindi presentata la 744, frutto dall’annata 2016. Dopo 92 mesi sui lieviti in bottiglia con un tappo di sughero, si distingue per profondità aromatica e sapidità, con un Pinot Noir particolarmente espressivo.
Completa il percorso la cuvée parcellare Avize Champ-Caïn 2015, proveniente da una singola parcella storica coltivata a Chardonnay, secondo il sistema di potatura Chablis. Questo è un vino che riflette il carattere caldo del 2015, dove la gestione del vitigno ha permesso di ottenere una maturità aromatica piena ed equilibrata.
