Illycaffè chiude il 2025 a più velocità. L’azienda fondata a Trieste nel 1933 e specializzata nella produzione di caffè ha registrato ricavi pari a 700 milioni di euro, registrando un aumento dell’11% sull’anno precedente (+12% a tassi di cambio costanti). La crescita organica è stata sostenuta da un incremento dei volumi in tutti i principali mercati, in particolare nei due Paesi strategici Italia e Stati Uniti, seguiti da un’ulteriore espansione nei cluster europei. In queste aree, i ricavi sono risultati in aumento, a tassi costanti, del 14% in Italia, del 23% in Europa e del 20% negli Stati Uniti.
Il 2025 è stato caratterizzato da “uno straordinario incremento del prezzo della materia prima – si legge in una nota – che si è attestato in media a 368 centesimi per libbra, pari al triplo della media storica dal 1972, e in aumento di oltre il 50% rispetto al 2024”. Questa dinamica inflattiva “è stata parzialmente mitigata attraverso un’efficace strategia di pricing e mirate azioni di efficientamento dei costi”. L’ ebitda si è così attestato a 90 milioni, in calo sui 110 milioni dell’anno precedente, e l’utile netto a 20 milioni, contro i 33 del 2024. La posizione finanziaria netta è risultata pari a 197 milioni di euro, rispetto ai 109 milioni dell’esercizio precedente, “riflettendo principalmente l’incremento dei costi della materia prima e le iniziative strategiche a supporto della crescita, in particolare il perfezionamento di due acquisizioni strategiche”.
“Il 2025 è stato il quarto anno consecutivo di forte crescita organica per l’azienda, nonostante un contesto esterno particolarmente sfidante e il forte aumento dei prezzi della materia prima”, ha commentato l’AD Cristina Scocchia. “Abbiamo accelerato nei mercati chiave, rafforzando al contempo la nostra presenza lungo l’intera catena del valore: a monte, attraverso l’integrazione del produttore di macchine per il caffè Capitani, e, a valle, grazie all’acquisizione del distributore svizzero“.
“Anche se il 2026 si prospetta un anno ancora complesso, segnato dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche, continueremo a focalizzarci sulle nostre strategie, sostenendo la crescita organica attraverso l’espansione internazionale e importanti investimenti in marketing e innovazione sostenibile”, conclude Scocchia.
