Avvicinare i giovani tramite una nuova immagine e promuovendo percorsi formativi. Si prospetta così il 2026 di Allegrini Wines, storica cantina della Valpolicella che non smette di investire nelle nuove generazioni attraverso molteplici attività. “Così come nel 2025, anche nel 2026 continuiamo a puntare sulla parte formativa, proseguendo la collaborazione con l’Università di Iulm“, racconta a Pambianco Wine&Food Francesco Allegrini, CEO di Allegrini Wines. Questa, nello specifico, riguarda il master di 1° livello in food & wine communication che, nel primo anno di attività, ha visto gli studenti impegnati nello sviluppo di proposte strategiche per comunicare Corte Giara, il brand di Allegrini pensato per interpretare le evoluzioni del mercato.
Proprio in occasione di Vinitaly 2026, Corte Giara ha presentato la sua nuova immagine, con un cambiamento che si riflette nel linguaggio visivo e nel design studiato da Hangar Design Group: etichette essenziali, comunicazione diretta e packaging a basso impatto ambientale, con l’utilizzo di carte certificate Fsc, bottiglie alleggerite, capsule a ridotto impatto e tappi naturali con bilancio del carbonio integrato.

Con questa nuova direzione, il brand ha adottato il protocollo Arnia, ispirato all’operosità delle api, che definisce un metodo di lavoro concreto e strutturato lungo tutta la filiera. Sul piano agricolo, propone pratiche responsabili, tra cui l’assenza di diserbanti e pesticidi e una gestione controllata delle risorse idriche. Sul piano sociale, invece, costruisce invece relazioni solide con i viticoltori, garantendo accesso al know-how Allegrini e condizioni economiche che valorizzano il lavoro, riconoscendo un prezzo delle uve superiore agli standard di mercato, legato al rispetto di specifici parametri qualitativi e operativi.
Durante Vinitaly 2026, Allegrini Wines ha inoltre proclamato, per il secondo anno consecutivo, gli studenti vincitori della borsa di studio, questa volta dedicata a progetti di ricerca sull’enoturismo. “Abbiamo fatto una collaborazione con l’università al fine di integrare le idee molto fresche degli studenti con la nostra struttura, in modo anche da rendere un po’ più giovane e contemporanea la parte ospitalità di Allegrini”, specifica il CEO.
L’impegno nella crescita delle nuove generazioni prosegue con l’istituzione della Borsa di Studio ‘Franco Allegrini’ presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, pensata da Roberto Anselmi e Carlin Petrini per offrire concrete opportunità di crescita a studenti provenienti da tutto il mondo e favorire l’accesso a percorsi di alta formazione nel settore enogastronomico.
Alle attività formative, prosegue Allegrini, si affianca un impegno crescente nella valorizzazione della cultura e
del patrimonio artistico italiano. In questo ambito si inserisce il sostegno al Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano, in qualità di Corporate Golden Donor, progetto che segna il punto di partenza per un percorso più ampio dedicato alla valorizzazione di palazzi e monumenti.
Si ricordano, infine, la partecipazione a Guggenheim Intrapresæ a favore della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e l’adesione al progetto ’67 Colonne’ della Fondazione Arena di Verona, a testimonianza di una visione che unisce eccellenza enologica e responsabilità culturale.