Massimo Zanetti Beverage Group ha archiviato il 2025 con tutte le principali voci di bilancio in crescita. I ricavi consolidati del produttore di caffè hanno infatti raggiunto quota 1,3 miliardi di euro (+27%), “trainata principalmente da una maggiore creazione di valore, dall’ottimizzazione del mix di prodotto e di canale e da una più elevata qualità dei ricavi, a fronte di volumi complessivamente stabili”, si legge in una nota. Il solo brand Segafredo ha registrato un +25%.
L’ebitda si è attestato a 86 milioni (+39%), grazie a un “più rigoroso controllo dei costi e benefici strutturali significativi in termini di efficienza operativa lungo l’intero perimetro”. Il gruppo è inoltre ritornato all’utile con un risultato netto positivo di circa due milioni, mentre la posizione finanziaria netta si è attestata a circa 317 milioni di euro, in miglioramento di 38 milioni rispetto a dicembre 2024.
Nel corso dell’anno il gruppo ha poi rafforzato la supply chain diversificando maggiormente le proprie fonti di approvvigionamento, con l’obiettivo di ridurre la volatilità e migliorare la stabilità operativa nel lungo periodo.
“Abbiamo attraversato una trasformazione profonda rimanendo saldamente ancorati a disciplina e coerenza”, ha dichiarato l’AD Pierluigi Tosato. “Oggi il gruppo è più semplice, più forte e strutturalmente meglio posizionato per creare valore nel tempo”.
Guardando ai prossimi mesi, Massimo Zanetti Beverage Group “intende consolidare le basi costruite nel 2025, mantenendo un rigoroso focus sulla generazione di cassa, sul rafforzamento finanziario e su una disciplina stringente nell’allocazione del capitale”.
Tra i prossimi obiettivi c’è quindi il riposizionamento strategico globale di Segafredo, con lo scopo di aumentarne la coerenza e la rilevanza a livello globale e potenziarne la capacità di competere nei segmenti a maggiore valore.
