È stato inaugurato ufficialmente il Polo Vitivinicolo del Triveneto, a compimento di un progetto avviato oltre dieci anni fa da Triveneta Certificazioni, società nata da un accordo tra i tre organismi di controllo Ceviq, Siquria e Valoritalia. All’interno della struttura avranno un proprio spazio dedicato il Consorzio Pinot Grigio Doc Delle Venezie, il Consorzio Friuli Doc, il Consorzio Friuli Grave Doc e il Consorzio Prosecco Doc.
Il progetto ha riunito enti di controllo e consorzi di tutela, con l’obiettivo, ciascuno per le proprie specifiche competenze, “di assicurare la conformità ai disciplinari, tutelare i produttori, rafforzare la credibilità delle denominazioni e offrire ai consumatori una garanzia concreta di autenticità, trasparenza e fiducia”, si legge in una nota. Il Polo rappresenta oggi “una quota rilevantissima della produzione vinicola italiana certificata e svolge un’opera di presidio importante in un territorio che copre il 30% dell’imbottigliato nazionale”.
“Ci troviamo in un’area in cui fare sistema rappresenta una leva strategica consolidata”, ha sottolineato Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Federdoc, la Confederazione Nazionale dei Consorzi. Qui operano denominazioni di grande rilevanza “anche in termini di volumi, come Pinot Grigio delle Venezie, Prosecco, Friuli e Friuli Grave, che insieme superano il miliardo di bottiglie. Il Polo Vitivinicolo del Triveneto rappresenta un percorso strutturato che può fungere da modello per altre aree del Paese, dove sono presenti denominazioni che, dal punto di vista produttivo e se considerate singolarmente, non raggiungono grandi numeri”.
