Foodlab, azienda parmense specializzata nella lavorazione artigianale di salmone affumicato e altri prodotti ittici nel segmento top di gamma, ha chiuso l’esercizio 2024-25, al 30 giugno scorso, con 52 milioni di euro, riportando una crescita del 20% sul periodo precedente.
Nell’esercizio “abbiamo ottenuto ottimi risultati, con flussi di cassa positivi e rilevanti e rafforzamento patrimoniale”, ha raccontato Gianpaolo Ghilardotti, AD di Foodlab. A trainare i risultati è stata, tra le altre cose, “la crescita e progressiva destagionalizzazione del mercato del salmone affumicato, che non viene più solo consumato a dicembre per celebrare il Natale”. Per questo Foodlab ha investito sul secondo stabilimento, inaugurato nel 2022, raddoppiandone le dimensioni e portandolo a essere operativo durante tutto l’anno.
Inoltre, la società ha rafforzato la propria presenza entrando in nuove insegne sia con il proprio marchio Fumara, sia attraverso progetti di private label. Sul fronte dei prodotti, il lavoro di innovazione continua con nuove pezzature, aromatizzazioni e con l’introduzione del salmone di nuova origine ‘Antartika’, recentemente inserito in Gdo.
Guardando al futuro, conclude Ghilardotti, “manterremo un approccio orientato alla continuità e allo sviluppo di lungo periodo, con consolidamento dei prodotti e della gamma nel 2025 e un rafforzamento della presenza in Gdo. In parallelo, inseriremo una private label di salmone selvaggio in una nuova insegna, e nei canali Horeca e food service nel 2026”.
