Artimino Wine Estate inaugura ufficialmente un nuovo corso con la presentazione della nuova linea di vini monovarietali. Si tratta dell’esito “di un cammino iniziato quasi quattro anni fa quando la famiglia Olmo ha deciso di ripensare la sua identità enologica restituendo centralità alle origini, alle vocazioni singolari delle parcelle, alla storia antica che queste terre custodiscono”, si legge in una nota ufficiale.
Annabella Pascale e Francesco Spotorno Olmo, in rappresentanza della terza generazione della famiglia, hanno coinvolto diverse figure nel proprio team per mettere a punto la nuova linea: Vincenzo Ercolino “con la sua profonda conoscenza nel mondo del vino”, Attilio Scienza, esperto di viticoltura, e l’enologo Riccardo Cotarella.
Nello specifico del progetto, sotto la supervisione di Cotarella, sono state condotte vinificazioni sperimentali, per tre anni consecutivi, con l’intento di verificare in cantina quanto osservato in vigna. L’integrazione tra dati agronomici e riscontri enologici ha permesso di tracciare una mappa delle potenzialità viticole della tenuta, individuando cinque appezzamenti, da cui sono nati i cinque Cru di Artimino: Custode delle Tele Sauvignon Blanc 2024, Moreta Sangiovese 2022, Poggipiè Cabernet Franc 2022, Punto Ombra Chardonnay 2022 e Vediavoli Chardonnay 2021.
Questo nuovo indirizzo della famiglia Olmo si inserisce in un disegno più ampio che abbraccia l’intero ecosistema della Tenuta di Artimino, estesa su 732 ettari, dalla gestione sostenibile degli oliveti (circa 16mila ulivi) alla tutela del patrimonio boschivo e di biodiversità di 540 ettari alla ricerca viticola promossa con la Fondazione Giuseppe Olmo.
