Cantina di Venosa investe sull’enoturismo. La cooperativa attiva in Basilicata da 8,8 milioni di euro di ricavi nel 2025 (in rialzo sui 6,5 al 31 agosto 2024) ha messo sul piatto un investimento di 3,4 milioni di euro, di cui 1,25 milioni finanziati con fondi del Pnrr, per realizzare una nuova struttura di 1.100 mq dedicata all’ospitalità che vedrà la luce entro il 2027. I lavori partiranno questo novembre e saranno gestiti dallo studio Opera 23 Ingegneria.
Oggi lo spaccio aziendale genera una quota di fatturato annuo di 700mila euro con la sola vendita diretta (pari all’8% dei ricavi), grazie all’accoglienza di 15mila visitatori annui. Con la nuova struttura – che includerà una sala meeting, 150 mq di sala degustazione, una piccola cucina e una terrazza di 400 mq – l’azienda prevede di raddoppiare il fatturato già il primo anno e la copertura dell’investimento in 6-7 anni, dando lavoro ad almeno altre sei persone.
“Con questo progetto dedicato all’enoturismo ci avviamo a concludere una fase di riorganizzazione funzionale e degli spazi di lavoro che ci ha tenuti impegnati in questi cinque anni”, sottolinea il presidente di Cantina di Venosa, Francesco Perillo. “I tempi sono finalmente maturi per un ulteriore passo avanti: far crescere le visite in cantina e, indirettamente, la presenza di turisti sul territorio”.
Dal punto di vista produttivo, Cantina di Venosa vuole arrivare nei prossimi anni a incrementare ulteriormente l’imbottigliato, che attualmente ammonta a 2,2 milioni di bottiglie, ma con un potenziale di cinque milioni.
