Herita Marzotto Wine Estates ha ottenuto la certificazione di carbon neutrality per l’esercizio finanziario 2024, in conformità con lo standard internazionale Pas 2060, a seguito della certificazione dell’impronta carbonica di organizzazione secondo la norma Iso 14064-1 per tutte le sue strutture, comprese quelle negli Stati Uniti.
Questo risultato è frutto di un lungo percorso che ha visto da un lato investimenti strategici in tecnologie innovative per la cantina, la logistica e l’efficienza energetica, riducendo le emissioni del gruppo da circa 39mila tonnellate di COìo2e nel 2023 a circa 32mila tonnellate nel 2024. Dall’altro lato, l’azienda ha sostenuto il Mai Ndombe Redd+ Project, situato nella Repubblica Democratica del Congo, un’iniziativa che protegge 248.946 ettari di foresta tropicale, contrastando il disboscamento e promuovendo pratiche agricole sostenibili.
Inoltre, Herita Marzotto Wine Estates gestisce 40 ettari vitati in territorio oltreoceano e quasi 800 ettari lungo la Penisola, gran parte dei quali seguono pratiche biologiche o sono certificati Sqnpi.
La notizia viene divulgata in concomitanza con la pubblicazione della terza edizione del Bilancio di Sostenibilità di organizzazione (full year 2024). “È con grande soddisfazione che presentiamo la terza edizione del Bilancio di Sostenibilità di Herita Marzotto Wine Estates”, ha dichiarato il presidente Gaetano Marzotto. “Non un semplice documento di rendicontazione, ma una dichiarazione d’intenti, un manifesto del nostro impegno verso un modello di impresa che genera valore, ridisegna paradigmi e lascia un segno positivo sul pianeta e sulle persone che lo abitano. Quest’anno abbiamo scelto di adottare gli standard europei Esrs, un passaggio che non rappresenta solo un obbligo normativo, ma un’opportunità per rendere ancora più tangibili e misurabili gli impatti delle nostre scelte. Vogliamo che la sostenibilità sia qualcosa di concreto, che vada oltre le parole e si trasformi in azioni capaci di generare cambiamento”.
