Constellation Brands abbassa la guidance per il 2026. Il colosso proprietario di marchi come Corona e Modelo prevede un fatturato netto in calo tra il 4% e il 6%, contro la performance prevista in precedenza tra il +1 e il -2 per cento.
Nello specifico, la società stima una flessione delle vendite di birra compresa tra il 4% e il 2%, rispetto a una precedente previsione di crescita tra lo 0% e il 3%, e un calo di vino e liquori di circa il 20%, rispetto alla stima precedente che non prevedeva variazioni.
“Negli ultimi mesi, il tasso di frequenza e di spesa acquisto di birre premium è diminuito progressivamente”, ha dichiarato Bill Newlands, presidente e AD di Constellation Brands. In particolare, “la flessione del tasso di acquisto di birra di alta gamma tra i consumatori ispanici è stata più pronunciata rispetto a quella generale, il che ha avuto un impatto sproporzionato sul nostro business”.
Nonostante l’ambiente operativo difficile, “fino a luglio dell’anno fiscale 2026, abbiamo aumentato la quota di volume in 49 stati su 50, e nelle analisi Circana il nostro segmento birra è rimasto il principale ad aver incrementato la quota in dollari nell’intero settore delle birre negli Stati Uniti, con un aumento di 0,4 punti. Restiamo fermamente concentrati nell’eseguire i nostri obiettivi strategici, inclusi l’incremento della distribuzione, l’innovazione disciplinata e l’investimento nei nostri marchi.”
L’annuncio arriva dopo aver bucato le stime del primo trimestre al 31 maggio scorso, quando la società aveva riportato ricavi pari a 2,52 miliardi di dollari, contro i 2,55 miliardi previsti.
