“Siamo arrivati per ultimi, ma siamo molto soddisfatti: nell’ultimo anno le vendite sono cresciute del 300 per cento”. Ad affermarlo a Pambianco Wine&Food è Daniele Colombo, wine and spirit category manager di Esselunga, presente a un incontro di degustazione organizzato a Milano dall’insegna per far conoscere alcuni dei vini presenti nel sito Enoteca Esselunga ai suoi clienti.
Nato a novembre del 2023, dopo il primo anno di rodaggio nel quale non sono mancati riscontri positivi – circa 66mila gli ordini –, questo portale verticale, dedicato esclusivamente al vino, a un anno e mezzo dal suo debutto, secondo il manager di Esselunga, procede celermente nel suo percorso. “Oggi il sito rappresenta un terzo pilastro, dopo le enoteche presenti nei superstore e i caveau nei la Esse: online ci sono circa 2.500 referenze con un prezzo che va dai 15 euro fino ad arrivare anche a mille euro”.
Il sito, che consegna anche nelle regioni dove non è presente fisicamente Esselunga, non si sovrappone, né ruba, clienti al canale fisico, sostiene Colombo. “Anzi, il canale online ci ha consentito di acquisire clienti che non frequentavano gli store fisici: è un allargamento della clientela che d’altronde ci auspicavamo”.
Nell’assortimento online ci sono referenze differenti rispetto alle circa mille che si trovano invece negli scaffali delle attuali 98 enoteche dei superstore. “Il 98% dei vini che si trovano online sono diversi da quelli che si trovano nei punti vendita fisici”, continua Colombo. “Abbiamo dato l’opportunità agli oltre 450 fornitori che erano già presenti di aggiungere online nuove referenze, ma abbiamo anche etichette di piccoli produttori che, per dimensione, non potevano trovare spazio negli store fisici”.
Tra le ultime novità, introdotta in otto superstore dove è già presente un’enoteca, l’installazione di un totem dotato di touchscreen attraverso il quale i clienti di Esselunga possono ordinare anche uno dei vini presente solo online e farselo recapitare, volendo, nel negozio senza pagare le spese di consegna. “È un test che stiamo facendo ad esempio a Milano, Roma e Firenze, che consente ai nostri clienti di fare un’esperienza di omnicanalità all’interno del punto di vendita”.
