Per la ristorazione è già tempo di vacanze, o quasi. Non più solo incontri e pranzi in centro città: per la stagione estiva, molti nomi noti del food metropolitano, attività nate e sviluppate in grandi città, lasciano temporaneamente Milano e i grandi centri per inseguire la propria clientela, là dove si sposta tra giugno e settembre: al mare, sotto il sole, tra aperitivi sulla sabbia e cene con vista tramonto. Un modo per far trovare la propria cucina, ripensata ma fedele, in trasferta.
Tra le località più gettonate c’è la Sardegna e, nello specifico, la Costa Smeralda, ‘seconda casa’ di diversi ristoranti cittadini. L’ultimo ad arrivare sull’isola è Le Specialità, nato a Milano nel 1977 e oggi presente a Miami e Istanbul. In questi giorni l’insegna meneghina è approdata a Poltu Quatu, nota località turistica tra Porto Cervo e Baja Sardinia, con un locale di 150mq tra sala interna e patio esterno per 85 coperti. L’intero sito dentro cui si sviluppa Le Specialità è stato recentemente acquisito da Castello Sgr, società attiva nella promozione e gestione di prodotti di investimento alternativi prevalentemente real estate, e vede, oltre al ristorante, la presenza di locali come come Verde Beach e CouCou di Dubai oltre all’imminente apertura del W Hotel Sardinia – Poltu Quatu.
Ma non solo. Segue a ruota Al Mercato Group che inaugura un bistrot nel cuore della Promenade du Port, a Porto Cervo. Al Mercato Bistrot nasce dall’esperienza di Al Mercato Steaks & Burgers, insegna milanese dedicata alla carne, e si propone di accompagnare ogni momento della giornata: dal ‘late brunch’ fino alla cena. “L’apertura a Porto Cervo rappresenta per noi un passaggio importante”, afferma Marcello Rizza, CEO & founder di Al Mercato Steaks & Burgers. “È la prima volta che portiamo il brand Al Mercato fuori da Milano: un segnale chiaro della nostra volontà di crescita. Abbiamo scelto una piazza esclusiva e dinamica per testare un format capace di adattarsi a contesti internazionali. Questo progetto segna l’inizio di un percorso di espansione che, nei prossimi anni, ci vedrà protagonisti anche fuori dai confini italiani”.
A luglio Lmdv Hospitality di Leonardo Maria Del Vecchio aprirà Twiga, per la prima volta in Sardegna, al posto del Billionarie, di cui ha comprato le mura. Il nuovo Twiga Porto Cervo è sviluppato su due livelli e oltre 2.200 mq: al primo piano trova spazio il bistrot mediterraneo Casa Fiori Chiari, mentre al secondo ci sarà il ristorante di fine dining moderno Vesta.
Sempre per luglio è atteso l’opening di It Porto Cervo*, format del gruppo It, all’interno del Sanctuary. Sempre a Porto Cervo, lo scorso anno era approdato El Porteño e, prima di lui, Zuma.
Rimanendo in Sardegna, ma spostandosi leggermente più a sud, Luca Guelfi, che dall’inizio della sua carriera nel settore food ha lanciato fino a 35 ristoranti, tra cui Dal Milanese a Milano, ha aperto Casa Bohème a San Pantaleo (Sassari). Questo ristorante “rimarrà aperto tutto l’anno – spiega Guelfi – perché, a differenza della Costa Smeralda, dove la stagione turistica dura solo tre mesi, in questa località il periodo di affluenza è molto più lungo”. In virtù del fatto che a Milano i locali subiscono un forte calo nei mesi estivi, “abbiamo cercato un’alternativa che garantisse continuità all’azienda e al personale”.
Restando sull’isola, non si può ignorare la nuova tappa leisure di Langosteria, che nel 2026 aprirà a Porto Cervo. E se la location specifica dell’apertura non è ancora stata rivelata, le parti coinvolte nel progetto hanno fatto sapere che sarà “una prime location con vista spettacolare nel centro di Porto Cervo”. L’operazione avverrà in partnership con Smeralda Holding, società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority, detentrice dal 2012 di proprietà immobiliari e terreni sul mare lungo la Costa Smeralda, tra cui gli hotel Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo.
*Notizia modificata il 16 luglio alle 14.40. In precedenza era prevista l’apertura del format Hóra
