La storica cantina trentina amplia la collezione premium con una cuvée elegante e fresca, espressione autentica delle vigne d’alta quota.
Con l’arrivo del Millesimato, Cesarini Sforza completa la linea 1673, progetto che racchiude in quattro referenze l’essenza del Metodo Classico trentino. Riserva, Rosé, Noir Nature e ora Millesimato raccontano le diverse sfumature delle vigne d’alta quota della Val di Cembra, cuore pulsante della spumantistica di montagna. Un territorio vocato, fatto di suoli porfirici, escursioni termiche e vigneti tra i 450 e i 670 metri, che regala ai grappoli un profilo aromatico inconfondibile.
Il 1673 Millesimato, di tipologia brut, è frutto di 36 mesi di affinamento sui lieviti e unisce l’eleganza dello Chardonnay con la struttura del Pinot Nero (è l’unica referenza della linea frutto di un uvaggio), offrendo un perlage fine e cremoso, aromi di mela Golden, pesca bianca, piccoli frutti e delicati sentori di crosta di pane. Un sorso che esprime complessità, freschezza e un finale armonico, pensato per accompagnare grigliate di pesce e piatti vegetariani, ma perfetto anche per brindisi estivi all’aperto.
Fondata nel 1974 da Lamberto Cesarini Sforza, la cantina affonda le sue radici in una storia nobiliare che si intreccia con quella del Trentino, contribuendo in modo determinante alla nascita e all’affermazione del Trentodoc, simbolo delle migliori bollicine di montagna italiane. Dalla prima bottiglia di Metodo Classico nel 1976 all’icona Aquila Reale, la filosofia produttiva di Cesarini Sforza si fonda su ricerca, cura e sostenibilità, con vendemmie manuali, pressature soffici con torchio Marmonier e affinamenti sui lieviti che valorizzano le potenzialità delle uve Chardonnay e Pinot Nero. Con la linea 1673, oggi pienamente definita, Cesarini Sforza firma un racconto che unisce territorio, tradizione e innovazione. Un percorso che porta in calice l’eleganza delle bollicine trentine, esaltando ogni brindisi con la qualità di un Metodo Classico che continua a distinguersi.

