Sei tenute costellano il patrimonio vitivinicolo della realtà italiana, che scommette anche sul segmento hospitality.
Dal 1877, anno della sua fondazione a Pontassieve, Ruffino rappresenta una delle realtà più iconiche del vino toscano nel mondo. L’azienda, nata dall’intuizione dei due cugini Ilario e Leopoldo Ruffino, è diventata, negli anni, ambasciatrice del vino di qualità su scala globale. Presente in oltre 90 Paesi, coniuga tradizione e innovazione, bellezza e sostenibilità. Il legame profondo con il territorio si esprime attraverso le sei tenute toscane, situate nelle denominazioni più prestigiose: dalla recente acquisizione a Bolgheri al Chianti Classico con l’iconica Riserva Ducale Oro, dal Brunello di Montalcino di Greppone Mazzi ai Supertuscan Modus Primo e Alauda di Poggio Casciano, fino ai bianchi de La Solatìa a Monteriggioni. Ogni tenuta è un microcosmo di biodiversità e cultura enologica, frutto di un’agricoltura sempre più attenta alla sostenibilità ambientale e alla qualità. La sintesi perfetta di questa identità si trova a casa Ruffino, nella Tenuta Poggio Casciano, alle porte di Firenze, dove design italiano e architettura rinascimentale convivono in armonia. Nello specifico, un Wine Relais, con le sue otto camere affacciate sui vigneti e sulla piscina a sfioro, accoglie gli ospiti in un contesto esclusivo, insieme al menu del ristorante Tre Rane che propone una cucina toscana reinterpretata in chiave raffinata, con menu in continua evoluzione che segue la stagionalità e la costante ricerca dei migliori prodotti del territorio. In aggiunta, l’Enoteca offre degustazioni, annate storiche e bottiglie a tiratura limitata. Completano l’esperienza i tour guidati tra i vigneti, interamente a conduzione biologica e la suggestiva cantina ipogea: un viaggio autentico tra storia, gusto e territorio, firmato da una delle aziende più rappresentative del vino italiano.
