Bassa gradazione alcolica, certificazioni bio e vegan, filiera sostenibile e premi internazionali: così un nuovo progetto ridefinisce il bere responsabile.
Nel panorama sempre più attento alla sostenibilità e ai nuovi stili di consumo, si distingue Grapur: l’ultima novità firmata Mack & Schühle Italia, realtà da 206 milioni di euro di fatturato nel 2024 (+19,5%) fondata dalla famiglia Angelillo e oggi partecipata al 50% dal gruppo tedesco Mack & Schühle. Un progetto nato per rispondere alla crescente richiesta di vini leggeri, accessibili e rispettosi dell’ambiente, sia nella produzione che nel packaging. Grapur è disponibile in due versioni – bianco e rosso – entrambe certificate bio e vegan, con una bassa gradazione alcolica ottenuta senza dealcolazione (9% vol.) e un ridotto apporto calorico.
Pensato per un pubblico giovane e consapevole, si caratterizza per un profilo fresco, fruttato e di facile beva: il bianco è ideale come aperitivo o in abbinamento al pesce, il rosso accompagna con semplicità primi piatti e salumi. Due etichette versatili, capaci di inserirsi con naturalezza in occasioni all’insegna della leggerezza.
Il packaging è parte integrante della visione sostenibile: bottiglie ultraleggere da 300 g prodotte da Verallia, tappi Nomacorc Ocean in plastica riciclata e etichette Ocean Action di Upm Raflatac, unite a cartoni in carta riciclata e inchiostri a base d’acqua firmati Ondulkart. Un sistema coerente che ha permesso a Grapur di conquistare due Red Dot Design Award nel 2025, tra cui il ‘Best of the Best’ per il packaging sostenibile. L’intero progetto si fonda su partnership con attori d’eccellenza e su una visione condivisa di innovazione responsabile. “Con Grapur – afferma Fedele Angelillo, amministratore unico di Mack & Schühle Italia – volevamo sviluppare un vino che strizzasse l’occhio alle nuove generazioni e a chi, in generale, è attento alla salute e a un consumo più morigerato di alcol. Un prodotto innovativo che racconta una nuova idea di convivialità, più leggera e responsabile”.
