Il nuovo polo produttivo-enoturistico-esperienziale di Masi Agricola, in fase di realizzazione dal 2022, diventa realtà. La società veneta apre ufficialmente le porte di ‘Monteleone21’, situato nel cuore della Valpolicella Classica, che si propone come un nuovo paradigma di cantina aperta. Con un programma articolato di tour e tasting, disponibile ufficialmente da oggi, è possibile visitare gli spazi contemporanei del centro polifunzionale, le Cantine Masi e i luoghi di ospitalità di Possessioni Serego Alighieri, visitando i vigneti collinari, il fruttaio e la storica bottaia dai fusti di ciliegio.
In particolare, il cuore pulsante del progetto è l’agorà, ovvero uno spazio di incontro e accoglienza che invita il visitatore in una piazza circolare di oltre mille metri quadrati, sormontata da un soffitto a cassettoni in calcestruzzo. Successivamente è possibile accedere al fruttaio di appassimento che “racconta con forza e suggestione la tecnica che ha reso celebre l’Amarone nel mondo, offrendo un ambiente che integra funzione produttiva ed estetica, a testimonianza dell’expertise unica di Masi”. Con un auditorium multimediale e altri ambienti interni ed esterni pensati per essere polifunzionali, Monteleone21 propone anche una cornice per eventi istituzionali, aziendali e privati. Inoltre, a Locanda Costasera prende forma una proposta gastronomica fusion con ricette ispirate alla tradizione locale, ma anche all’ampia esperienza maturata nell’abbinamento dei vini Masi con le cucine dei cinque continenti. Infine, l’Enoteca Masi completa l’esperienza offrendo i prodotti del gruppo, da una selezione di Amaroni alle rarità della Cantina Privata Boscaini, fino alle etichette della tenuta in Argentina.
Il complesso è stato originariamente concepito dall’architetto italiano Libero Cecchini, con la collaborazione del suo studio e dell’architetto Alessandro Beghini. Il progetto è stato poi reinterpretato nella sua interezza e realizzato da Giovanna Mar e dal suo studio veneziano.
“Monteleone21 non è solo la ‘cantina aperta’ e la ‘brand-house’ di Masi: rappresenta un vero e proprio entry-gate per la Valpolicella Classica, per il Veneto e per l’Italia”, commenta Federico Girotto, AD di Masi. “I nostri architetti, con i rispettivi studi, hanno convenuto con noi che l’enoturismo di qualità è oggi la forma più attuale dell’apprezzamento del vino e che sono necessari spazi dedicati per esprimerne, oltre alla funzionalità, anche l’anima aspirazionale. Con tale convinzione abbiamo dedicato a questa struttura rilevanti risorse organizzative e finanziarie.”
