Dopo l’acquisizione di Just Eat Takeaway.com da parte di Prosus per 4 miliardi di euro, il 2025 vede altre tre grosse operazioni di M&A nel mondo delivery, avvenute a una manciata di giorni l’una dall’altra. La più ingente coinvolge DoorDash, azienda statunitense specializzata nella consegna a domicilio di cibo e altri beni, che ha raggiunto un accordo per acquisire la piattaforma inglese Deliveroo. La cifra dell’operazione è di 2,9 miliardi di sterline (circa 3,3 miliardi di euro) a fronte di un enterprise value di 2,4 miliardi di sterline.
Più nello specifico, gli azionisti di Deliveroo riceveranno 180 pence per azione, per un premio di circa il 44% rispetto al prezzo di chiusura di 125 pence per azione Deliveroo del 4 aprile 2025. In questo modo, Deliveroo verrà delistata dalla Borsa di Londra.
Grazie alla complementarità delle rispettive aree operative, DoorDash e Deliveroo daranno vita a un gruppo con una presenza capillare in oltre 40 Paesi e una base di circa 50 milioni di utenti attivi ogni mese. Nel solo 2024, le due società hanno generato un valore lordo complessivo degli ordini pari a circa 90 miliardi di dollari (circa 102 miliardi di euro).
Nel 2024 Deliveroo ha riportato ricavi in crescita del 3% raggiungendo quota 2,07 miliardi di sterline. L’adjusted ebitda è salito a 130 milioni di sterline (+52%), pari a un margine sul Gtv dell’1,7%, mentre l’utile netto è stato di 3 milioni di sterline, contro la perdita di 32 milioni del 2023. Sempre lo scorso anno, DoorDash ha registrato ricavi annuali pari a 10,72 miliardi di dollari (+24 per cento).
L’acquisizione dovrebbe concludersi nel quarto trimestre del 2025, subordinatamente ad alcune approvazioni regolatorie, all’approvazione degli azionisti di Deliveroo e ad altre consuete condizioni di chiusura.
DoorDash ha contestualmente annunciato l’acquisizione di SevenRooms, piattaforma statunitense specializzata nella gestione dell’ospitalità per ristoranti, hotel e locali notturni, tra cui Marriott International, Nobu Restaurants, Rosewood Hotel Group. La cifra dell’operazione, secondo fonti stampa, si aggira su quota 1,2 miliardi di dollari e anche qui la chiusura del deal è prevista per la seconda metà del 2025, soggetta ad approvazioni regolatorie.
Ma non solo. Anche Uber Technologies, che ha chiuso il Q1 con ricavi per 11,5 miliardi di dollari (+14%), ha siglato un accordo con Trendyol Group per rilevare una partecipazione pari all’85% in Trendyol Go, la piattaforma turca di consegna online di pasti e generi alimentari. L’operazione ha un valore di circa 700 milioni di dollari in contanti (circa 620 milioni di euro). Lo scorso anno Trendyol Go ha superato i 200 milioni di ordini, generando 2 miliardi di dollari di prenotazioni lorde (+50%). Il closing dell’acquisizione è previsto per la seconda metà del 2025.
Infine, secondo quanto riportato da Reuters, Grab, società di ride-hailing e food delivery quotata negli Stati Uniti e con sede a Singapore, sarebbe in trattative per acquisire la rivale indonesiana GoTo. L’accordo, previsto per il secondo trimestre del 2025, potrebbe valutare GoTo circa 7 miliardi di dollari, superando la sua attuale capitalizzazione di mercato di 5,8 miliardi di dollari. La fusione creerebbe un’entità dominante nel mercato del ride-hailing nel sud-est asiatico, con una quota di mercato combinata di circa il 91% in Indonesia e quasi il 90% a Singapore.
Secondo gli analisti interpellati da Reuters, il settore del food delivery è maturo per ulteriori operazioni di consolidamento, poiché l’inflazione e la riduzione del potere d’acquisto hanno reso i consumatori più cauti nelle spese per le consegne a domicilio, e le aziende faticano a crescere su larga scala.
