Dopo aver chiuso il 2024 con ricavi a quota 34,2 milioni di euro, di cui 31,5 milioni realizzati dal solo vino imbottigliato (14 milioni di bottiglie), Cantina Tollo stima di archiviare l’esercizio in corso (il prossimo 31 luglio) con un risultato in linea, a fronte di margini in miglioramento. È quanto comunicato a Pambianco Wine&Food dal DG Sandro Ciavattella, in carica dalla scorsa estate.
“Stiamo registrando ricavi tendenzialmente in linea con quelli dell’anno precedente, con volumi in calo ma un prezzo medio più alto, e una marginalità in miglioramento di qualche punto percentuale”, racconta il manager della cooperativa fondata nel 1960 a Tollo (in provincia di Chieti, Abruzzo). “L’obiettivo per l’anno in corso è individuare il giusto livello di marginalità, mantenendo un fatturato stabile. In futuro, puntiamo a lavorare sulla qualità: incrementare il fatturato e, nel tempo, anche i volumi – seppur non in modo proporzionale – grazie a un mix di prodotti più mirato e a una spinta sui mercati esteri e sul canale Horeca”.
L’estero ad oggi vale il 45% del volume d’affari del vino imbottigliato e i Paesi trainanti in quest’ultimo periodo sono soprattutto Cina, Asia, Olanda, Canada, Germania e Russia. In termini di canali, in Italia Horeca e Gdo valgono rispettivamente il 15% e il 38 per cento.
Nel frattempo, la cantina porta avanti il progressivo restyling delle diverse linee di prodotto e alcune tra le nuove identità sono state recentemente premiate con tre Vinitaly Design Award: il Mo’ Montepulciano d’Abruzzo Riserva Dop ha vinto la medaglia d’oro nella categoria Red Wines, la nuova immagine di Peco Pecorino Terre d’Abruzzo Igt ha conquistato l’argento tra i White Wines, mentre il nuovo Hedòs Rosé Terre d’Abruzzo Igt ha raggiunto il terzo posto tra i Rosé Wines. Le etichette sono state disegnate da Spazio di Paolo, studio specializzato nel packaging design di vino e spirits.
Sul fronte dealcolati, “ad oggi siamo in fase di studio. Per il momento, infatti, la categoria non è tra le nostre priorità, ma contiamo che lo diventi nell’arco dei prossimi tre anni”, conclude Ciavattella.
