Nel 2024 circa 35 milioni di turisti stranieri hanno visitato l’Italia per vacanza. Escludendo l’alloggio, questi hanno speso complessivamente circa 54 miliardi di euro (+5%), per il 42% destinati al segmento food&dining, sorpassando la categoria shopping, al 26 per cento.
Secondo lo studio ‘Travelers Retail Market in Italy’, commissionato da Global Blue a Deloitte, la spesa dei turisti stranieri mostra anche tassi di crescita più alti rispetto a quella dei consumatori italiani, con un Cagr 2019-2024 del +5,6% per i turisti europei, +3% per gli extra-europei, contro appena +0,4% per i consumatori domestici.
In questo panorama, la minaccia dei dazi imposti da Trump potrebbe portare ulteriore boost alla spesa straniera nel Belpaese. Secondo Guglielmo Miani, presidente di Montenapoleone District: “Piovono le ipotesi in attesa di sapere cosa succederà, ma ritengo che il turismo in entrata in Italia non verrà affatto colpito, anzi aumenterà il numero dei viaggiatori statunitensi a Milano. E questo perché acquistare il made in Italy in America diventerà più costoso, viceversa approfittare di un viaggio a Milano per fare shopping nel Quadrilatero della moda diventerà un’opzione sempre più interessante”. In questo contesto, pertanto, oltre alla moda, anche il food potrebbe giovarne.
Si sottolinea che Montenapoleone District – distretto che riunisce oltre 130 brand del lusso attivi nelle vie di Montenapoleone, Sant’Andrea, Verri, Santo Spirito, Gesù, Bagutta, San Pietro all’Orto e gli hotel 5 Stelle lusso partner – ha raggiunto lo scontrino medio più alto al mondo: 2.525 euro nel 2024 (+8 per cento).
