Eataly chiude un 2024 in crescita. Il gruppo fondato da Oscar Farinetti e oggi detenuto al 52% da Investindustrial ha registrato ricavi per 684 milioni (+4,3%) e un ebitda di 53,3 milioni (+29,7%), pari a un ebitda margin del 7,8% (contro il 6,2% dell’anno precedente). Inoltre, in base ai dati che si leggono su diverse fonti stampa e confermati da Eataly a Pambianco Wine&Food, l’utile operativo si è attestato a quota 14,6 milioni, mentre la perdita netta si è ridotta a 13,4 milioni di euro, contro i 28 milioni del 2023. Nel complesso, il gruppo ha realizzato nell’anno investimenti per 51 milioni destinati a nuove aperture, ristrutturazioni, ammodernamenti e miglioramento dei processi.
Nel solo mercato Italia, i ricavi si sono attestati a quota 220 milioni di euro (+2,7%), con un ebitda di 8,5 milioni e un utile di 1,7 milioni.
Tra le prossime aperture si contano quelle all’interno degli aeroporti Jfk (New York), Linate (Milano) e Schipol (Amsterdam) e l’opening del nuovo format Caffé sempre a New York. Il tutto prenderà forma grazie a un finanziamento bancario di 225 milioni di euro.
A inizio 2025 il gruppo, che ad oggi conta oltre 50 negozi nel mondo, ha inoltre annunciato la volontà di espandersi in Medio Oriente, grazie alla collaborazione con Azadea, gruppo che possiede e gestisce oltre 40 franchising internazionali in quell’area e in Africa, tra cui Eataly. Il piano di espansione prevede l’apertura di 40 nuovi punti vendita Eataly nella regione, con particolare attenzione ai Paesi del Golfo, comprese le concessioni aeroportuali e la distribuzione di prodotti a marchio, per un investimento di 100 milioni di euro nell’area.
