Campari, nel periodo intercorso tra il 6 gennaio e il 10 gennaio 2025, ha effettuato un buy back di 211.696 azioni proprie al prezzo medio di 5,8 euro per azione, per un controvalore complessivo di oltre 1,2 milioni di euro.
Questa operazione si inserisce nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie, deliberato lo scorso ottobre e destinato a un massimo di otto milioni di azioni, da utilizzare per i piani di incentivazione basati su strumenti finanziari. Alla data del 10 gennaio 2025, il totale delle azioni acquistate nell’ambito del programma è pari a 1.450.331 azioni.
Il titolo di Campari è inoltre stato incluso da Equita, società specializzata in investment banking, intermediazione finanziaria e gestione patrimoniale, tra i “Best Picks 2025”, ovvero la selezione di titoli azionari che gli analisti della società identificano come particolarmente promettenti.
Infine, l’assemblea straordinaria degli azionisti del 15 gennaio 2025 ha approvato a larga maggioranza la nomina di Simon Hunt, CEO di Campari nominato lo scorso dicembre, come amministratore esecutivo del cda fino all’assemblea generale del 2028. Ad oggi, Hunt non detiene azioni di Campari.
Si ricorda che Campari ha archiviato il Q3 2024 con vendite nette in calo dell’1,4% in termini organici (+1,4% a livello reported) a 753 milioni di euro, mentre gli analisti prevedevano un aumento a 832 milioni, secondo un consensus di Visible Alpha, riporta Reuters. Tuttavia, nonostante il terzo trimestre negativo, le vendite del gruppo complessivamente nei nove mesi hanno raggiunto i 2,2 miliardi di euro con una crescita su base reported del 3,4% (+2,1% in termini organici). L’ebitda adjusted ha raggiunto 590,7 milioni di euro, in calo dell’1,8% su base reported e del 2% a livello organico (e del 14% nel terzo trimestre), mentre l’ebit si è attestato a quota 499,4 milioni di euro con una flessione del 4,1% su base reported (-4,2% in termini organici).
