Due pasticcerie, due gelaterie, due birrerie e un laboratorio centralizzato. Si compone così l’universo Pavé, la realtà fondata a Milano nel 2012 dagli amici Diego Bamberghi, Giovanni Giberti e Luca Scanni. Nata con una pasticceria in via Felice Casati 27, il gruppo si è progressivamente ampliato introducendo nuovi format e arrivando a generare un fatturato di oltre 4 milioni di euro nel 2024. Lo scorso anno l’azienda aveva registrato ricavi per 3,4 milioni, in aumento sui 2,8 del 2022, con un ebitda di 236mila euro. Complessivamente, la pasticceria rappresenta il 65% del fatturato, seguita dal format Birra di Quartiere con il 20% e dalle gelaterie con il 15 per cento.
“Il 2024 si sta rivelando un anno di grande crescita”, racconta a Pambianco Wine&Food il founder Luca Scanni. “L’obiettivo di superare i 4 milioni di euro di fatturato non solo sarà raggiunto, ma probabilmente superato abbondantemente. Tutti i negozi hanno registrato risultati positivi, nonostante la concorrenza crescente. La sede storica di Felice Casati si conferma il punto di riferimento principale, ma la pasticceria di via della Commenda ha realizzato una performance di grande crescita, consolidando la sua presenza in una zona complessa ma strategica”.
Un aspetto fondamentale della visione di Pavé è il legame indissolubile con il capoluogo lombardo. “Non abbiamo intenzione di aprire locali fuori Milano. Noi crediamo in questa città da sempre e qui vogliamo rimanere, oltre al fatto che avere tutto nella stessa città semplifica il controllo su ogni dettaglio”.
Attualmente sono escluse anche ulteriori aperture in città. “La priorità è consolidare le fondamenta: migliorare le condizioni lavorative dei dipendenti, ottimizzare il ciclo produttivo e rafforzare ogni aspetto interno. Questo approccio, che si protrarrà almeno per i prossimi due anni, è coerente con la nostra filosofia, che punta a una crescita sostenibile e consapevole”, conclude Scanni.
