Il governo ha varato incentivi fiscali per i produttori di birra artigianale. Un emendamento approvato nell’ultima Legge di Bilancio prevede che nel 2025 i birrifici artigianali potranno beneficiare di un’accisa ridotta, come già avvenuto negli anni 2022 e 2023, in base al volume della loro produzione.
Nello specifico, i birrifici artigianali con una produzione annua fino a 10mila ettolitri pagheranno il 50% dell’accisa normale, quelli con una produzione tra 10mila e 30mila ettolitri pagheranno il 70%, mentre per i birrifici con una produzione compresa tra 30mila e 60mila ettolitri l’accisa sarà ridotta all’80 per cento.
Gli emendamenti comportano una copertura economica complessiva inferiore ai 3 milioni di euro l’anno. “Con un intervento economico limitato, il governo sostiene concretamente le produzioni brassicole artigianali nazionali, dando quel supporto che per il settore, fatto di piccole e piccolissime imprese, rappresenta un volano determinante per la crescita”, dichiara Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai. “Un provvedimento che assume ancor più rilevanza alla luce della particolare congiuntura economica che sta attraversando il Paese”.
Nel 2023, la produzione complessiva di birra in Italia ha raggiunto 17,4 milioni di ettolitri, con una contrazione del 5,02% rispetto al 2022. Di questi, i birrifici artigianali, che si attestano a quota 1200, hanno prodotto circa 450.000 ettolitri, rappresentando il 2,6% del totale nazionale.
