Dispensa Emilia si prepara a chiudere l’anno in corso con un fatturato di 60 milioni di euro, contro i 49 milioni registrati nel 2023, e un ebitda di circa 12 milioni di euro, pari a un ebitda margin di circa il 21 per cento. Il format di tigelle, che dal 2018 fa capo al fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, conta 50 ristoranti, tutti in gestione diretta, coprendo sette regioni del Paese con oltre 900 dipendenti.
Il primo locale era stato aperto nel 2004 a Casalecchio di Reno dal fondatore e presidente Alfiero Fucelli che, assieme a due soci, decise di fare delle tradizionali tigelle dell’Appennino emiliano un’idea di business, arrivando oggi ad offrire una cucina ‘fast casual’.
“Grazie alla gestione diretta di tutti i locali, stiamo riuscendo a crescere senza perdere di vista i nostri tratti distintivi”, commenta Alessandro Medi, AD di Dispensa Emilia. “Questi 20 anni di successi sono il frutto della capacità di coniugare bontà, comfort e accoglienza tipici della tradizione emiliana e un’esperienza di consumo all’insegna di rapidità e accessibilità di spesa, con uno scontrino medio tra i 10 ed i 15 euro a testa”
