Diminuire i volumi, aumentare il valore. È questa la strategia di Bibi Graetz, imprenditore che nel 2000 ha dato vita all’omonima cantina toscana, dal 2019 basata nel centro di Fiesole (Firenze) e, più nello specifico, presso l’ex Hotel Aurora, oggi completamente ristrutturato per far spazio alla cantina. Nel 2023, il fatturato aggregato della cantina è stato di circa 10 milioni di euro, con nove di questi realizzati dall’azienda agricola che produce i vini top di gamma Testamatta e Colore, di cui sono state vendute rispettivamente 85mila e 25mila bottiglie, e un milione riconducibile alla Srl che si occupa delle altre etichette del brand.
“Negli ultimi anni abbiamo realizzato tantissimi investimenti in terreni e in cantina per consolidare la nostra realtà”, racconta a Pambianco Wine&Food Bibi Graetz. “Abbiamo inoltre quasi dimezzato il numero di bottiglie e decuplicato il fatturato (il dato fa riferimento all’azienda agricola, ndr) e vogliamo procedere in questa direzione, aumentando il valore di ciascun prodotto”.
Proprio negli scorsi giorni, Bibi Graetz ha segnato un record per il vino italiano avendo venduto una bottiglia di Colore 2016 da 27 litri alla cifra monstre di centomila franchi svizzeri (circa 103mila euro).
Sempre lo scorso anno, il 90% del fatturato era stato generato dall’estero, con Stati Uniti, Asia ed Europa quali mercati principali, con una quota rispettiva del 30 per cento. L’Italia, nell’esercizio precedente al 10%, è attualmente salita a un’incidenza del 30%, complice la collaborazione con il distributore Meregalli.
“Stiamo triplicando i dati dello scorso anno grazie alla capillarità di distribuzione nei migliori locali, ristoranti, hotel e enoteche italiane”, commenta Marcello Meregalli AD Gruppo Meregalli. “Siamo felici di vedere numerosi clienti che conoscono e apprezzano i vini di Bibi, era necessario un servizio logistico, che è la nostra forza, e una rete di agenti preparati che copra tutto il territorio italiano. Siamo felici di vedere soprattutto il sell out, sintomo che le operazioni attuate da Bibi Graetz insieme a noi, stiano portando anche il consumatore finale a conoscenza della qualità dei vini made in Fiesole e Giglio”.
La produzione, infatti, non si limita a Fiesole ma arriva fino all’isola del Giglio, dove Bibi Graetz è giunto nel 2003 iniziando a produrre tre referenze a base ansonica: Casamatta bianco, Testamatta Bianco e Colore Bianco.

