Il mondo della ristorazione scalda i motori per la stagione estiva e si prepara ad assumere, nel periodo giugno-agosto, oltre 275mila operatori. “Un dato – si legge sull’ultimo rapporto di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) – dovuto sia all’avvio delle imprese stagionali che all’intensificazione dell’attività legata al turismo”.
Considerando il solo mese di giugno, le assunzioni previste sono 122mila e tra le figure professionali più ricercate si confermano i camerieri con quasi 60mila profili – numero destinato a superare le 137mila unità nel trimestre giugno-agosto -, i cuochi (22,5mila) e i baristi (oltre 19mila).
Un’iniezione di personale che viene supportata e (si spera) incoraggiata dal recentissimo rinnovo del contratto collettivo nazionale per i dipendenti dei settori dei pubblici esercizi, della ristorazione collettiva e commerciale e del turismo che interessa oltre 300mila imprese e si applica a oltre un milione di lavoratori. Tra le principali novità: l’aumento in busta paga di 200 euro a regime e il rafforzamento dell’assistenza sanitaria integrativa. Inoltre, il rinnovato contratto coinvolge, “per la prima volta nella storia”, come sottolineato da Paolo Capurro, presidente Anbc (Associazione nazionale Banqueting e Catering)-Fipe, i comparti del banqueting e del catering, “riconoscendo le specificità del settore e rafforzando la sua complessa ma unica identità”.
“Il rinnovo di questo Ccnl rappresenta un risultato importante in vista dell’ormai imminente avvio della stagione estiva”, ha dichiarato Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio.
“L’Italia – aggiunge Cristian Biasoni, VP Fipe-Confcommercio con delega al lavoro e presidente Aigrim (Associazione delle Imprese di Grande Ristorazione Multilocalizzate) – è il secondo mercato della ristorazione in Europa con un valore annuo di oltre 100 miliardi di euro, un distretto strategico per il Paese, perché inserito nella filiera agroalimentare e turistica, che vale circa il 13% del Pil nazionale”. Con questo contratto “le imprese, oltre a ridare vigore ad un settore che è fiore all’occhiello del nostro Paese, si impegnano a riversare nel tessuto economico italiano oltre 5 miliardi di euro nei prossimi tre anni e mezzo”.
